FOCUS CONTROLLI DISTRUTTIVI: LA RESILIENZA

Uno dei test più richiesti in un Laboratorio Prove dei Materiali, unitamente al quella di Trazione, è sicuramente la prova di Resilienza.

Se anche tu ti occupi di Controllo Qualità, saprai sicuramente a cosa mi riferisco.
Se, invece, non conosci la prova, o semplicemente vuoi rinfrescarti le idee, continua a leggermi: oggi voglio proprio raccontare cos’è il test di Resilienza.

Al contrario della prova di Trazione, che misura la resistenza di un materiale, la prova di Resilienza, come suggerisce il nome, misura la capacità di un campione di resistere a forze di impatto applicate.

Ovviamente, i materiali con una bassa resilienza risulteranno molto più fragili di quelli con valori più alti.

 

Il test di Resilienza viene effettuato grazie all’aiuto di uno strumento particolare, il pendolo di Charpy, che altro non è che un “semplice” e sicuramente molto pesante martello posizionato su di una leva.
Una volta che il peso ha raggiunto l’altezza stabilita dalla prova, quest’ultimo viene liberato, andandosi a scontrare con il provino precedentemente prelevato dal campione soggetto ad analisi.
A causa dell’energia assorbita dal colpo, la mazza si alza nuovamente, e quest’altezza viene registrata dall’apparecchiatura: sarà un dato utile per poter procedere all’analisi dei risultati.

Ecco quindi che il software dell’apparecchiatura procede con un calcolo: la differenza tra la partenza del pendolo (l’angolo di sgancio) ed il suo arrivo (l’angolo di risalita) è infatti direttamente proporzionale all’energia assorbita dalla provetta soggetta ad analisi durante il colpo.

 

Di conseguenza, più il pendolo raggiunge un’altezza maggiore in seguito all’urto, minore sarà la forza assorbita dalla provetta e, quindi, minore sarà il valore di resilienza rilevato.

A seconda della norma presa in considerazione, poi, i provini da preparare devono essere tre (ed ecco che parliamo di terna di resilienza) o addirittura cinque.

Dopo aver esaminato tutti i provini, i valori vengono sommati per poter ottenere una media: questo numero sarà il valore di Resilienza del campione analizzato.

In MotivexLab, Automotive Test Express, le prove di Resilienza sono all’ordine del giorno, e vengono eseguite da personale esperto e qualificato, sempre al passo con le norme in vigore e con strumentazione all’avanguardia.

Solo MotivexLab, Automotive Test Express, ti garantisce i risultati delle Prove di Laboratorio e CnD su piccole serie sulla tua scrivania in 24 ore, o è gratis.

Di seguito puoi ascoltare le parole di uno dei nostri Tecnici di Laboratorio, pronto a spiegarti il funzionamento della prova:

Solo grazie a MotivexLab, infatti, puoi finalmente dire:

– NO a costosi e interminabili contenziosi perché non sai se il materiale è conforme o no;
– NO a fidarti dei soli certificati dei tuoi fornitori, senza una controprova perché non hai tempo di aspettare i risultati;
– NO a lunghe attese al telefono in attesa di poter parlare con qualcuno, perché nessun operatore è completamente dedicato a te.

I VANTAGGI PER TE

NO a costosi e interminabili contenziosi perché non sai se il materiale è conforme o no

NO a fidarti dei soli certificati dei tuoi fornitori, senza una controprova perché non hai tempo di aspettare i risultati;

NO a lunghe attese al telefono in attesa di poter parlare con qualcuno, perché nessun operatore è completamente dedicato a te.

Già, perchè MotivexLab, Automotive Test Express, è anche l’unico Laboratorio Prove Materiali che ti fornisce il tuo Assistente Tecnico Personale, un importante alleato che ti accompagnerà dalla prima richiesta di informazioni, fino all’inoltro del report, senza mai abbandonarti a limbo infiniti di call center e centralinisti.

E se ancora non ci credi, di seguito puoi ascoltare le parole di chi su MotivexLab ha già fatto affidamento, e ci si è trovato anche bene!
Lui è Luciano Mortara, Responsabile Qualità della ditta GP Tecnica, azienda fornitrice di componentistica strutturale automotive.

2019-10-23T14:47:20+01:00 venerdì, 18 Ottobre , 2019|varie|