FOCUS CONTROLLI DISTRUTTIVI: LA TRAZIONE

Se anche tu sei nell’ambito del Controllo Qualità o ti è capitato di doverti rivolgere ad un Laboratorio Prove, ti sarà capitato almeno una volta di sentir nominare la prova di Trazione.

Ecco che oggi, quindi, voglio provare a raccontarti a parole mie in cosa consiste questa prova, tentando di renderla comprensibile anche a chi – come me – non è un Tecnico di Laboratorio.

La prova di Trazione (in inglese, Tensile test) è un controllo che permette di conoscere le caratteristiche meccaniche dei materiali, requisito fondamentale per stabilire se quel dato materiale risulta conforme o meno secondo normative e stati di fornitura, e per verificare per quali lavorazioni può essere impiegato.

Come il nome stesso indica, durante la prova di trazione una parte del campione soggetto ad esame (ricavato secondo metodologie specifiche e rinominato “provino“) viene essenzialmente tirato, fino a che non subisce una rottura: ecco perché anche la prova di Trazione viene definita prova Distruttiva.

Per sapere quali parametri seguire per la creazione del provino, il Laboratorio segue la norma UNI EN ISO 6892-1: Materiali metallici – Prova di trazione – Parte 1: Metodo di prova a temperatura ambiente.

Evitando di elencare le innumerevoli sotto categorie, per il momento possiamo suddividere i provini essenzialmente in due famiglie:
le provette piatte e
le provette tonde.


Una volta terminata la preparazione del provino, si procede con il test vero e proprio.
Ecco quindi che la provetta verrà inserita nel macchinario per le trazioni: composto essenzialmente da due grandi tenaglie. Il provino viene tenuto dalle due estremità e tirato.

Il compito dell’operatore è quello di misurare l’allungamento subìto dalla provetta prima di giungere alla rottura.

In seguito, il software del macchinario elabora un grafico, che il Tecnico di Laboratorio analizza per estrapolare dati essenziali:

Carico di snervamento: indicata con il parametro Rp0,2, è la forza oltre la quale il provino si deforma irreparabilmente;
Carico di rottura: indicata con il parametro Rm, è la forza massima sopportata dal provino prima di iniziare a rompersi;
Allungamento percentuale: indicato con il parametro A%, è l’allungamento totale del provino al raggiungimento della rottura;
Strizione percentuale: indicata con il parametro Z%, è il valore di deformazione trasversale (restringimento) del provino in corrispondenza della rottura.

Ecco quindi come viene eseguita la prova di Trazione.

Se ancora non ti basta, e vuoi andare un po’ più nello specifico, di seguito puoi ascoltare le parole di uno dei Tecnici di MotivexLab:

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2019-10-07T15:54:00+02:00 martedì, 8 Ottobre , 2019|Prove di laboratorio, Prove distruttive|