RADIOGRAFIA INDUSTRIALE: MEGLIO LA PELLICOLA O IL DIGITALE?

RADIOGRAFIA INDUSTRIALE: PELLICOLA VS DIGITALE

Il controllo radiografico (RT) permette di analizzare un campione senza essere distrutto (da qui nasce il termine controlli non distruttivi) mediante l’utilizzo di una sorgente a raggi X o raggi ɣ e grazie al potere che queste radiazioni elettromagnetiche di impressionare una pellicola o un detector digitale.

Spesso i clienti chiedono consigli su quale tecnica utilizzare per il controllo radiografico di saldature, fusioni e componentistica automotive: meglio il sistema analogico con la pellicola o la radiografia digitale?

Ho chiesto a Luca Manavella, Tecnico esperto di Controlli Non Distruttivi di MotivexLab® di spiegarci le differenze tra i due sistemi.

Se dobbiamo parlare delle due tecniche di controllo radiografico industriale, digitale e su lastre, la prima cosa che dobbiamo fare, è analizzarne le caratteristiche e i campi di utilizzo che possono offrire.

LA TECNICA DELLA PELLICOLA RADIOGRAFICA

La tecnica del controllo radiografico mediante pellicola è quella più antica ma è ancora molto utilizzata.

Essa è costituita da sette strati così composti:

  • base di triacetato di cellulosa o poliestere.

Su entrambi i lati di questa base sono applicati:

  • strato di gelatina indurita per proteggere l’emulsione
  • strato di emulsione che è sospesa nella gelatina, sensibile alle radiazioni
  • strato molto sottile detto substrato che lega lo strato di emulsione alla base

Cosa succede all’interno della pellicola quando viene colpita dai raggi X o ɣ?

Sullo strato di emulsione sensibile si forma l’immagine latente, cioè l’immagine della radiografia non ancora visibile. Le particelle di alogenuro di argento ricevono una sufficiente quantità di radiazioni e diventano metalliche. Maggiore quantità di radiazioni, maggiore numero di particelle di argento prodotte.

Per poter vedere l’immagine sulla pellicola radiografica occorre effettuare un trattamento chimico.

I cristalli di alogenuro di argento vengono trasformati in argento metallico mediante una riduzione selettiva. Il trattamento può essere effettuato sia in manuale che in automatico, deve essere eseguito all’interno di una “camera oscura” e consiste nell’immergere la pellicola in specifiche soluzioni.

Le fasi del trattamento della pellicola radiografica sono:

  • Sviluppo: immagine latente viene resa stabile (i cristalli si trasformano in argento metallico)
  • Lavaggio intermedio: in acqua
  • Fissaggio: i cristalli rimanenti di bromuro di argento vengono sciolti e asportati dalla gelatina. Immagine fissata.
  • Lavaggio finale: in acqua, serve per eliminare i residui di fissaggio
  • Essiccazione

Dopo questo trattamento è possibile osservare la pellicola sul visore e effettuare l’interpretazione.

APPLICAZIONI DELLA PELLICOLA RADIOGRAFICA

La pellicola radiografica viene utilizzata frequentemente nei controlli di grandi quantitativi di campioni, come ad esempio grosse commesse di saldature su tubazioni. In questo caso è molto più semplice l’utilizzo della pellicola radiografica in quanto potrebbe esserci la necessità di usare formati di pellicole diverse, potrebbe esserci la presenza di curve o flange in cui la pellicola permette un’applicazione decisamente più semplice.

LA TECNICA DELLA RADIOGRAFIA DIGITALE

Con l’espressione radiografia digitale  si indica la tecnica di acquisizione dell’immagine radiografica che, in sostituzione della pellicola radiografica, utilizza hardware e software, che sono anche in grado di archiviare e modificare le immagini radiografiche in post-acquisizione.
I sistemi digitali in radiografia sono stati sviluppati intorno agli anni ’80 e la loro diffusione è iniziata negli anni 2000.

La radiografia digitale si suddivide in due grandi famiglie:

  • Sistemi CR (Computer Radiography)
  • Sistemi DR (Direct Radiography)

I SISTEMI CR COMPUTER RADIOGRAPHY

I sistemi CR Computer Radiography  sono quei sistemi in cui al posto della pellicola viene utilizzato un particolare supporto (comunemente chiamato “Plate”) dove viene impressa l’immagine.

Questo plate, che contiene una vera e propria lastra composta da uno strato di fosfori, deve effettuare comunque una sorta di “sviluppo”. Questa operazione viene eseguita mediante degli appositi scanner che leggono l’immagine impressa sul supporto, la trasformano in dati digitali e trasmettono l’immagine sul computer.

Da qui l’immagine radiografica può essere gestita e archiviata come un normale file.

Al termine della fase di scansione, il plate viene esposto ad una dose molto elevata di luce. Questa fase ha lo scopo di “rimuovere” l’immagine impressa in precedenza e di poter riutilizzare il plate più volte prima di doverlo sostituire.

I SISTEMI DR DIRECT RADIOGRAPHY

Nei sistemi DR Direct Radiography  invece, la fase di scansione del supporto non è presente. Questo perché il supporto su cui viene impressa l’immagine radiografica invia i dati direttamente al computer su cui, in tempi brevi (tra 5 e 30 secondi), si ottiene l’immagine. Come prima la radiografia può essere gestita come un comune file.

APPLICAZIONI DELLA RADIOGRAFIA DIGITALE

La radiografia digitale viene utilizzata maggiormente nell’analisi di campioni come ad esempio forgiati, fusioni, particolari lavorati con forme differenti e diversi spessori. Un’applicazione molto diffusa del controllo radiografico con tecnica digitale è sulle fusioni in alluminio che compongono il blocco motore di un’automobile o i collettori di aspirazione in ghisa. Un’altra applicazione è sui campioni di terra, prelevati in zone archeologiche, in cui si deve andare a ricercare la presenza di manufatti antichi senza dover rompere il blocco e rischiare di rovinare il reperto antico.

La radiografia digitale e la tomografia industriale rappresentano sicuramente le tecniche di indagine non distruttiva su componenti industriali che si svilupperanno sempre più in futuro.

Oggi su alcuni componenti è ancora necessario eseguire delle radiografie su pellicola.

Sorge quindi il problema della loro archiviazione.

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Elisabetta Ruffino

2018-09-17T10:24:55+00:00 mercoledì, 29 agosto , 2018|Controllo radiografico RT|

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