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LA RADIOGRAFIA DIGITALE

Con il termine radiografia digitale si indica la modalità digitale di acquisire l’immagine radiografica.

A differenza della modalità analogica (per intenderci quella delle lastre) la radiografia digitale, sfrutta la capacità di hardware e software di poter trasformare in formato digitale l’immagine ottenuta dal controllo mediante raggi X e poterla archiviare e modificare in post-produzione.

La radiografia digitale è utilizzata in maniera massiccia nel campo medicale e negli ultimi 10 anni si sta espandendo notevolmente anche nel campo industriale.

Andiamo ad analizzare più nel dettaglio che cos’è la radiografia digitale.

Per prima cosa dobbiamo specificare che il sistema digitale si suddivide in due grandi famiglie: i sistemi CR e i sistemi DR.

  • I SISTEMI CR (Computer Radiography)

I sistemi CR sono il complesso di strumenti di acquisizione di immagini radiografiche digitali che prevedono l’utilizzo di uno scanner per trasformare i dati e inviarli ad un computer per la successiva modifica e archiviazione. La pellicola radiografica presente nella tecnica analogica viene sostituita da un pannello o “Plate”. All’interno di questo pannello è presente una vera e propria lastra costituita da uno strato di fosfori “a memoria” che vengono cancellati e riutilizzati un gran numero di volte.

L’esposizione radiografica è la stessa della tecnica con la pellicola radiografica, ma quest’ultima viene sostituita dal Plate. Dopo aver effettuato l’esposizione con i raggi X, il pannello con la lastra impressionata viene posizionato sullo scanner che effettua la lettura e subito dopo procede alla cancellazione dell’immagine, in modo tale da poter subito riutilizzare il plate per una nuova esposizione.

Dopo questa operazione è possibile visualizzare l’immagine radiografica sul computer come una normale foto. Grazie al software in dotazione è possibile modificare la radiografia e successivamente archiviarla come si preferisce: server, CD, DVD o chiavetta USB.

  • I SISTEMI DR (Digital Radiography)

Nei sistemi DR, a differenza dei sistemi CR, l’immagine radiografica viene inviata direttamente al computer, senza utilizzare uno scanner. Infatti vengono utilizzati degli speciali sensori al posto della pellicola (per i sistemi analogici) oppure del Plate (per i sistemi digitali CR).

Questi speciali sensori vengono posizionati nello stesso modo del Plate, ovvero dietro al campione da analizzare. Dopo l’esposizione radiografica i dati vengono inviati direttamente al computer attraverso un cavo, generalmente una fibra ottica. Sul computer, dopo un tempo molto breve (tra i 5 e i 30 secondi), apparirà la radiografia effettuata. A questo punto il sistema diventa come quello CR, cioè la possibilità di modifica dell’immagine e la sua archiviazione attraverso la modalità più ottimale per il suo futuro utilizzo.

La radiografia digitale ha moltissimi campi di applicazione. Il più conosciuto sicuramente è quello medicale. In campo industriale la sua comparsa è avvenuta nei primi anni 2000 quando la tecnologia ha iniziato a fare passi da gigante e di conseguenza le attrezzature utilizzate per effettuare controlli mediante raggi X di manufatti industriali si sono modernizzate sempre di più. Attualmente i sistemi digitali vengono utilizzati principalmente per il controllo di prodotti grezzi, semi-lavorati o lavorati per andare a ricercare la presenza di difettosità interne al materiale. Questo perché il controllo radiografico di per sé è un controllo volumetrico, cioè che serve per verificare l’integrità interna del campione ma non eventuali imperfezioni superficiali.

I materiali analizzati vanno dall’acciaio alla ghisa, dall’alluminio fino ai materiali compositi.

Il controllo radiografico mediante l’utilizzo di sistemi digitali viene molto usato nel campo dell’archeologia. Infatti è possibile andare ad analizzare all’interno di un blocco di terreno, prelevato in uno scavo archeologico, l’eventuale presenza di manufatti antichi. Infatti la differenza di densità tra un probabile reperto archeologico, come ad esempio un’anfora, una spada o addirittura un osso umano, e il terreno dello scavo permette la visione al computer di questi possibili reperti.

Una limitazione del controllo radiografico, a livello generale, riguarda lo spessore analizzato. Mediante il controllo a raggi X non è possibile andare ad esaminare spessori troppo elevati in quanto necessitano di un livello di energia della radiazione molto elevata che solo particolari attrezzature riescono a raggiungere, ma che hanno un costo decisamente elevato.

Luca Manavella

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By | 2018-09-17T10:24:54+00:00 settembre 12th, 2018|Controllo radiografico RT|0 Commenti

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