Molto spesso, se la tua ditta si occupa di verniciature o di rivestimenti di vario genere (e soprattutto, se sei tu che ti occupi del controllo qualità) ti sarà capitato almeno una volta, per tua indagine interna, o sotto richiesta di un tuo cliente, di dover verificare che lo spessore del rivestimento sia effettivamente quello dichiarato.

Parliamo di spessori con un ordine di grandezza di qualche micron: come fare quindi per determinare in maniera accurata quello di cui abbiamo bisogno?

Partiamo quindi dal principio.
Qualsiasi Laboratorio Prove che si occupa di misurazione degli spessori, farà affidamento alla norma UNI EN ISO 1463 “Rivestimenti metallici e strati di ossido – Misurazione dello spessore del rivestimento – Metodo microscopico”.

Come si svolge il controllo?

Prima di tutto, ovviamente, occorre preparare un provino.
Dal particolare che dovrà essere sottoposto ad analisi, viene ricavata una sezione che verrà successivamente inglobata, lucidata ed attaccata.

Successivamente, grazie all’utilizzo del microscopio metallografico (e dopo aver scelto un ingrandimento che garantisca la visione netta dei bordi del rivestimento) si procede con l’analisi.
A questo punto, l’Operatore può procedere con la verifica pratica dello spessore, per poter ricavare il dato chiamato Spessore Locale.

Tecnico di Laboratorio Specializzato MotivexLab, mentre effettua l’analisi metallografica al microscopio elettronico

Lo Spessore Locale altro non è che la media delle misurazioni di spessore eseguite in numero specificato su un’area di riferimento.
Su un singolo strato di rivestimento, infatti, vengono effettuate almeno dieci rilevamenti di spessore, in modo da poter procedere successivamente con la media matematica.

Ripresa monitor della misurazione effettuata a microscopio

Una volta eseguite tutte le misurazioni del caso, non resta che procedere con la stesura del report.
Sul certificato, infatti, andranno riportati i seguenti parametri:
Spessore locale in micron (o in millimetri se maggiore di 1 mm) espresso come la media aritmetica degli spessori misurati, arrotondato all’unità;
– L’incertezza estesa relativa allo spessore locale ed arrotondata alla prima cifra decimale.

Se richiesto, infine, sul report comparirà anche l’immagine fotografica con le misure, l’obiettivo ed il tipo di attacco utilizzato.

In conclusione: grazie all’analisi di misurazione dello spessore mediante metodo microscopico, hai la possibilità di ottenere evidenza dei rivestimenti superficiali e del loro spessore.

Inoltre.

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