DIFETTI ESTETICI DELL’ANODIZZAZIONE E SALONE DELL’AUTO DI TORINO

Si è appena concluso il Salone dell’Auto di Torino Parco Valentino 2018.

Nella suggestiva cornice del Parco del Valentino sono stati presentati dei modelli di auto i cui componenti sono stati testati presso MotivexLab in fase di prototipazione e avviamento della produzione.

Naturalmente non posso fare il nome né della marca, né del modello, ma ricordo di una problematica che era emersa nel pre-produzione su dei componenti anodizzati appartenenti alla portiera di una di queste vetture che sono state presentate al Salone dell’Auto di Torino.

Su questi componenti è stata fatta un’indagine per scoprire la causa di difetti estetici dell’anodizzazione.

La failure analysis in questione era stata condotta dal dottor Ostorero, dal quale mi sono fatta spiegare come ha svolto l’indagine.

Ricordo un cliente che forniva una importante casa automobilistica, che si era rivolto a MotivexLab per analizzare dei profili di sua produzione, che successivamente venivano protetti da un processo elettrochimico di ossidazione anodica.

Il cliente lamentava delle difettosità; in particolare, dopo anche una breve esposizione alla luce del sole, tali profili iniziavano a manifestare delle screpolature su tutta la superficie.

Questi particolari dovevano mantenere delle caratteristiche estetiche e delle caratteristiche funzionali, quindi in una prima fase il cliente ha richiesto una indagine per essere certo che la comparsa di queste difettosità non andasse ad intaccare le proprietà del rivestimento o del materiale base. Voleva essere sicuro che il difetto non pregiudicasse le caratteristiche meccaniche e funzionali del profilo.

In una prima fase quindi sono state eseguite delle analisi chimiche mediante spettrometro a scintilla per verificare la conformità della lega di alluminio rispetto alle attese, analisi che si è rivelata conforme.

Successivamente è stata eseguita un’analisi SEM-EDS, che permette mediante microscopio elettronico a scansione di raggiungere ingrandimenti elevatissimi e quindi si ha la possibilità di indagare microscopicamente sui difetti del rivestimento di anodizzazione.

Da questa analisi è emerso che tali difetti erano delle micro-ripiegature nel rivestimento, che sembrava quasi accartocciarsi su se stesso. L’estensione in larghezza dei difetti era  molto contenuta, inferiore a 1 µm (ovvero meno di 1 millesimo di millimetro).

Infine, si è proceduto con la verifica del rivestimento mediante esame microscopico secondo UNI EN ISO 1463; tale prova permette di misurare lo spessore di anodizzazione del profilo.

Operativamente, per misurare lo spessore del rivestimento mediante analisi al microscopio ottico, si procede tagliando una sezione trasversale del profilo nella zona che presenta i difetti. In seguito la si ingloba utilizzando una resina liquida formata da due componenti che, una volta mescolati insieme, solidificano. Questo procedimento è necessario in quanto il provino da analizzare con il microscopio ottico deve essere perfettamente lucido e piano.

Una volta completata la preparazione, abbiamo potuto sottoporre il campione all’analisi.

Dai risultati è emerso che lo spessore di anodizzazione rispettava i requisiti previsti. Le caratteristiche protettive del rivestimento erano rimaste intatte nonostante la presenza del difetto estetico.

Solo in una seconda fase, dopo aver condotto una serie di prove di corrosione e invecchiamenti accelerati in nebbia salina e con lo xenotest, che simulano le condizioni ambientali,  il cliente ha potuto mettere a punto il processo di rivestimento superficiale mediante anodizzazione ed eliminare anche il difetto estetico.”

Questa è la sintesi che ha fatto il dottor Ostorero sull’analisi condotta per aiutare i clienti a risolvere le problematiche di controllo qualità della loro produzione di profili.

Passeggiando per il Salone dell’Auto ho visto macchine bellissime.

Io non sono un’appassionata di automobili.

Però mi piacciono le cose belle e sono contenta di fare in modo che le automobili, comprese quelle esposte al Salone dell’Auto siano sempre più belle.

Nessuno da piccolo sogna di certificare la qualità dei componenti che compongono un’automobile.

Figurarsi una bambina.

Io da piccola però sognavo di fare in modo che le cose fossero più belle grazie a me.

Avrei potuto fare l’estetista, la paesaggista o la stilista.

Invece mi occupo di test e prove di laboratorio su componentistica automotive.

Ho scritto anche un libro su questa strana professione che nessuna bambina sogna di fare.

Si intitola Tutto e Subito ed è il libro di MotivexLab, dove, insieme a Paolo Pollacino, racconto come è nata la nostra azienda e perché l’amore per le belle macchine e per la velocità ha dato vita all’unico laboratorio prove distruttive e controlli non distruttivi che ti consegna i report sulla tua scrivania in 24 ore, e senza errori, o è gratis.

Se sei il quality manager di un’azienda che produce componentistica per le case automobilistiche, richiedi la tua copia omaggio del libro su www.libromotivexlab.com

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