SE SEI NELL’AUTOMOTIVE, NON CHIEDERE COSA TU PUOI FARE PER IL LABORATORIO PROVE, MA CHIEDI COSA IL LABORATORIO PROVE PUO’ FARE PER TE

chiedi a motivexlab cosa puo' fare per teNel suo discorso d’insediamento alla Casa Bianca, il Presidente Americano John F. Kennedy pronunciò le famose parole:

“Ask not what your country can do for you; ask what you can do for your country.”

Che tradotto suona più o meno così:

“Non chiedete che cosa il vostro paese può fare per voi; chiedete che cosa potete fare voi per il vostro paese.”

Era  il 20 gennaio 1961 e Kennedy aveva appena prestato giuramento come 35º presidente degli Stati Uniti. La sua volontà era quella di risvegliare le coscienze dei cittadini americani e chiamarli ad avere un ruolo attivo all’interno della società.

A me sembra che questo discorso sia stato male interpretato negli ultimi anni da molte aziende nei confronti dei clienti.

Oggi infatti quando compri un servizio o un prodotto, sembra che l’azienda ti dica:

“Non chiedermi come posso venderti qualcosa per risolvere i tuoi problemi, chiediti come puoi comprare da me senza darmi troppo disturbo”.

Se una volta era normale rivolgersi a un fornitore per avere le risposte ai propri problemi, oggi un cliente spesso viene trattato come se fosse lui quello che deve risolvere i problemi di chi vende.

Ti capita mai di chiedere un’offerta oppure un’informazione via email e non ricevere nessuna risposta? E quando solleciti, non ti senti dire le scuse più assurde come:

“Scusi ma il mio collega è assente ed è lui che legge le email”

“Il commerciale è fuori, dovrebbe chiamare più tardi ma non so se lo troverà”.

Se non ti capita mai, secondo me vivi su un altro pianeta!

Adesso, a parte gli scherzi, se ti è già capitato di avere delle risposte del genere, hai tre alternative:

  1. rinunci all’acquisto e quindi ti tieni il problema
  2. cerchi un altro fornitore, ma tanto son tutti uguali
  3. alzi la voce sperando di ottenere ciò che ti serve

Nel frattempo la tua frustrazione sale, perché già è dura ogni giorno affrontare tutte le grane sul lavoro e nella vita privata, in più, se non basta neanche più pagare per farsi trattare bene, allora è davvero un incubo.

La crisi degli ultimi anni poi, secondo me, ha peggiorato la situazione.

E’ vero o no che una volta le cose andavano meglio?

Oggi col fatto che molte aziende sono in difficoltà, da una parte cercano di acquisire più clienti possibile, dall’altra non riescono a soddisfare le esigenze reali dei clienti.

Prendi il mondo del controllo  qualità.

Ogni giorno vieni sommerso da una valanga di email, telefonate, richieste di contatto da parte di aziende che operano nel mondo dei controlli di qualità, certificazioni, tarature, prove di laboratorio, controlli non distruttivi, attrezzature e materiale di consumo per laboratori ecc.

Quando però sei tu ad avere bisogno di loro, niente.

Il deserto.

Chiami e ti rimbalzano, scrivi e nessuno ti risponde, richiami e sbuffano anche…

Se poi hai fretta di ricevere i risultati delle prove distruttive, inizia a pregare il tuo santo preferito.

Sai perché succede?

Perché l’ufficio marketing delle multinazionali del controllo qualità sforna ogni giorno una nuova offerta, un nuovo servizio, un nuovo corso di formazione, una nuova qualifica del personale, un nuovo tipo di prova di laboratorio su un nuovo materiale, una nuova taratura e lo fa perché offrendo sempre più cose per coprire le esigenze di tutti i potenziali clienti, pensa di aumentare il numero dei clienti.

Ed effettivamente è così, infatti queste aziende sono dei colossi che fatturano parecchi milioni di euro e hanno migliaia di clienti.

Peccato che più diventa grosso il giro di affari di queste multinazionali che accentrano tutti i servizi per la qualità, più tu diventi un numero insignificante, uno dei tanti clienti.

E quando tu vali 1 di fronte a migliaia di altri clienti, fondamentalmente vali poco.

Guarda, prendiamo per esempio che tu sia 1 dei 15.653 clienti di una multinazionale del controllo qualità.

1 ⇔ 15.653

Quanto vali?

Quanto valgono le tue esigenze?

Quanto valgono le tue domande?

Quanto valgono i tuoi problemi?

Valgono poco, e per questo non arriveranno le risposte che ti aspetti, oppure arriveranno nei tempi lunghi che sono la normalità di queste mega aziende del settore qualità, verrai trattato non come un cliente importante, ma come uno dei tanti. 1 dei 15.653.

Ed allora come in un incubo, un po’ come quando hai a che fare con gli uffici pubblici, sei tu che inizi a chiederti cosa puoi fare per questi laboratori prove, per riuscire ad ottenere ciò di cui hai bisogno.

In un mondo normale dovrebbero essere questi centri per il controllo qualità a chiedersi cosa possono fare per te.

Complimenti cliente soddisfatto

Ma il mondo ormai sembra capovolto.

La cosa brutta è che una volta a trattarti come un numero, erano solo le grandi aziende, quelle con decine di reparti, centinaia di dipendenti, uffici vari per i vari settori.

Ed è anche abbastanza normale, è un po’ come al supermercato: per offrire tutto a tutti aprono un negozio enorme con decine di dipendenti e per forza di cose non avranno la stessa attenzione nel servirti che invece aveva il negoziante della bottega sotto casa, che conosceva i tuoi gusti e quelli di tutta la famiglia, e faceva di tutto per servirti al meglio.

Ora purtroppo anche le piccole realtà stanno prendendo brutti vizi.

Molti piccoli laboratori prove, per battere la crisi, si improvvisano esperti in tutti i settori: laboratori che sono nati per fare le prove sulle plastiche che propongono corsi di formazione sulla metallurgia; altri che sono nati come laboratori chimici specializzati nell’analisi delle acque che ti dicono che possono fare anche le prove di trazione, le analisi al SEM EDS per scoprire le cause di rottura, le prove di nebbia salina.

Il caso più assurdo è quello di chi vende macchine e attrezzature per i laboratori, che invece di rimanere un buon fornitore esperto di strumentazione, mette un camice addosso e si improvvisa tecnico di laboratorio, oppure prende un neolaureato sottopagato e gli fa fare le prove distruttive, per arrotondare.

Insomma, il motto è diventato:

“Vendiamo tutto per tutti, pur di vendere. E del risultato chi se ne frega!”

E sì, perché se uno fa qualsiasi prova, su qualsiasi materiale, per tutti i settori, non riuscirà mai a fare qualcosa veramente bene, non sarà mai esperto di qualcosa, e alla resa dei conti, chi ci rimette sei tu.

E quindi sei rimasto fregato lo stesso, anche se ti sei rivolto a un piccolo laboratorio, perché si è messo a imitare la multinazionale.

Tu eri stufo del trattamento che ti riservava la multinazionale che vende certificazioni di prodotto, prove di laboratorio su tutti i materiali per tutti i settori industriali, dall’avio ai recipienti a pressione, ai materiali da costruzioni, plastiche, gomme, ceramiche, corsi di formazione, certificazione del personale, patentini per i saldatori, tarature, controlli non distruttivi e anche il piccolo laboratorio ha cominciato a non darti le risposte di cui hai bisogno.

Che fregatura!

La fregatura però, se la conosci la eviti.

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In questa Guida Gratuita che puoi scaricare cliccando sull’immagine qui sopra, ti fornisco tutti gli elementi per capire se il Laboratorio prove distruttive che stai scegliendo è quello adatto a te, oppure no.

Se ti stai prendendo una doppia fregatura oppure no.

No, non è una pubblicità al mio laboratorio, per una semplice ragione: non so chi sei e non so quale sia la tua esigenza e quindi non so se posso aiutarti.

Già, perché io non ho tutte le risposte per tutti!

Da più di 10 anni mi occupo della soddisfazione cliente e non lo faccio mandando in giro questionari che nessuno ha mai voglia di compilare.

Cerco soluzioni reali, misurabili, ai problemi dei miei clienti.

In una prima fase della mia esperienza all’interno del laboratorio prove, anche io pensavo che la soluzione fosse offrire sempre più servizi, allargare il campo d’indagine a tutti i materiali, fornire prove e servizi di controlli non distruttivi per il settore avio, il ferroviario, le costruzioni, il navale ecc.

Poi però mi rendevo conto che più cose offrivo, meno riuscivo a creare valore per i clienti.

Perché più è ampio il settore d’intervento, più le competenze sono diluite, i tempi si allungano, non tutti i processi sono sotto controllo. Più reparti hai, più diventa difficile garantire la stessa qualità in tutti i settori, devi aumentare il personale e non hai neanche il tempo per formarlo, le competenze non sono distribuite equamente.

Pensa al supermercato: più è grosso, più ha dipendenti meno capaci e meno attenti rispetto al negozio specializzato in una sola cosa.

Quindi mi sono chiesta:

“Cosa posso fare io per i miei clienti, come posso soddisfarli completamente nella loro ricerca di soluzioni ai loro problemi di controllo qualità?”

E la risposta forse non ti piacerà:

“Non posso accontentare tutti, ma quelli che sceglierò come miei clienti, avranno un servizio che nessun altro è in grado di dare, e quando sarò sicura di questo, ci metterò la mia faccia e anche la Garanzia Ufficiale.”

Da lì è iniziato un lungo percorso, durato più di 10 anni e quasi 45 mila rapporti di prova, che mi ha portato alla risposta di oggi:

MotivexLab – AutoMotive Test Express: risultati delle prove di laboratorio sulla tua scrivania in 24 ore e senza errori, o è gratis.

Quindi vedi, non è detto che io possa aiutarti, posso aiutarti solo se:

♦ produci componenti automotive in materiale metallico;

♦ hai fretta di ricevere i risultati delle prove di laboratorio;

♦ stai rischiando un fermo  linea, un addebito per non conformità;

♦  vuoi controllare urgentemente il materiale in accettazione;

♦ vuoi capire entro domani di chi è la colpa di una non conformità;

♦ vuoi avere i report sulla tua scrivania tra 24 ore, o è gratis.

In tutti gli altri casi, io non posso aiutarti.

Per arrivare a mettere la mia faccia a garanzia del servizio in 24 ore e i soldi sul tavolo, perché se succede qualsiasi cosa e tu non ricevi i report nei tempi promessi, ti restituisco i soldi delle prove, ho creato un sistema a prova di bomba.

Procedure specifiche e dettagliate da fare invidia alla NASA, piani di manutenzione, tarature delle macchine, piani di addestramento del personale, tutto è studiato al centesimo.

Già, perché quando hai 24 ore di tempo, tutto deve funzionare perfettamente, devono esserci soluzioni per le emergenze, tutto il personale deve essere in grado di svolgere il proprio lavoro senza intoppi, anche perché le 24 ore sono garantite.

Non mi sono accontentata degli accreditamenti ufficiali, io volevo dare qualcosa di diverso a chi come te non dorme la notte per colpa di una non conformità che può creare migliaia di euro di addebiti, magari un fermo linea di una produzione automotive, magari una campagna di richiamo.

Volevo che tu avessi la certezza dei tempi di consegna del report, e sapessi che qualsiasi cosa succeda, se ti rivolgi a me, tra 24 ore avrai i report sulla tua scrivania. Consegnati direttamente da me.

Motivexlab Elisabetta Ruffino

Ma solo se nessuno ti ruba il posto, perché per garantire le 24 ore, oltre a escludere tutti quelli che non rispondono alle caratteristiche che ti ho elencato qui sopra, sono obbligata a rifiutare tutti quelli che non hanno prenotato le prove per tempo chiamando lo 011 93 70 516 oppure compilando il modulo che trovi in fondo alla pagina.

Passo e chiudo.

Elisabetta Ruffino

P.S. Guarda qui le testimonianze di chi ha già provato MotivexLab.

https://motivexlab.com/testimonianze/

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Era  il 20 gennaio 1961 e Kennedy aveva appena prestato giuramento come 35º presidente degli Stati Uniti. La sua volontà era quella di risvegliare le coscienze dei cittadini americani e chiamarli ad avere un ruolo attivo all’interno della società.

A me sembra che questo discorso sia stato male interpretato negli ultimi anni da molte aziende nei confronti dei clienti.

Oggi infatti quando compri un servizio o un prodotto, sembra che l’azienda ti dica:

“Non chiedermi come posso venderti qualcosa per risolvere i tuoi problemi, chiediti come puoi comprare da me senza darmi troppo disturbo”.

Se una volta era normale rivolgersi a un fornitore per avere le risposte ai propri problemi, oggi un cliente spesso viene trattato come se fosse lui quello che deve risolvere i problemi di chi vende.

Ti capita mai di chiedere un’offerta oppure un’informazione via email e non ricevere nessuna risposta? E quando solleciti, non ti senti dire le scuse più assurde come:

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  1. rinunci all’acquisto e quindi ti tieni il problema
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  3. alzi la voce sperando di ottenere ciò che ti serve

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La crisi degli ultimi anni poi, secondo me, ha peggiorato la situazione.

E’ vero o no che una volta le cose andavano meglio?

Oggi col fatto che molte aziende sono in difficoltà, da una parte cercano di acquisire più clienti possibile, dall’altra non riescono a soddisfare le esigenze reali dei clienti.

Prendi il mondo del controllo  qualità.

Ogni giorno vieni sommerso da una valanga di email, telefonate, richieste di contatto da parte di aziende che operano nel mondo dei controlli di qualità, certificazioni, tarature, prove di laboratorio, controlli non distruttivi, attrezzature e materiale di consumo per laboratori ecc.

Quando però sei tu ad avere bisogno di loro, niente.

Il deserto.

Chiami e ti rimbalzano, scrivi e nessuno ti risponde, richiami e sbuffano anche…

Se poi hai fretta di ricevere i risultati delle prove distruttive, inizia a pregare il tuo santo preferito.

Sai perché succede?

Perché l’ufficio marketing delle multinazionali del controllo qualità sforna ogni giorno una nuova offerta, un nuovo servizio, un nuovo corso di formazione, una nuova qualifica del personale, un nuovo tipo di prova di laboratorio su un nuovo materiale, una nuova taratura e lo fa perché offrendo sempre più cose per coprire le esigenze di tutti i potenziali clienti, pensa di aumentare il numero dei clienti.

Ed effettivamente è così, infatti queste aziende sono dei colossi che fatturano parecchi milioni di euro e hanno migliaia di clienti.

Peccato che più diventa grosso il giro di affari di queste multinazionali che accentrano tutti i servizi per la qualità, più tu diventi un numero insignificante, uno dei tanti clienti.

E quando tu vali 1 di fronte a migliaia di altri clienti, fondamentalmente vali poco.

Guarda, prendiamo per esempio che tu sia 1 dei 15.653 clienti di una multinazionale del controllo qualità.

1 ⇔ 15.653

Quanto vali?

Quanto valgono le tue esigenze?

Quanto valgono le tue domande?

Quanto valgono i tuoi problemi?

Valgono poco, e per questo non arriveranno le risposte che ti aspetti, oppure arriveranno nei tempi lunghi che sono la normalità di queste mega aziende del settore qualità, verrai trattato non come un cliente importante, ma come uno dei tanti. 1 dei 15.653.

Ed allora come in un incubo, un po’ come quando hai a che fare con gli uffici pubblici, sei tu che inizi a chiederti cosa puoi fare per questi laboratori prove, per riuscire ad ottenere ciò di cui hai bisogno.

In un mondo normale dovrebbero essere questi centri per il controllo qualità a chiedersi cosa possono fare per te.

Complimenti cliente soddisfatto

Ma il mondo ormai sembra capovolto.

La cosa brutta è che una volta a trattarti come un numero, erano solo le grandi aziende, quelle con decine di reparti, centinaia di dipendenti, uffici vari per i vari settori.

Ed è anche abbastanza normale, è un po’ come al supermercato: per offrire tutto a tutti aprono un negozio enorme con decine di dipendenti e per forza di cose non avranno la stessa attenzione nel servirti che invece aveva il negoziante della bottega sotto casa, che conosceva i tuoi gusti e quelli di tutta la famiglia, e faceva di tutto per servirti al meglio.

Ora purtroppo anche le piccole realtà stanno prendendo brutti vizi.

Molti piccoli laboratori prove, per battere la crisi, si improvvisano esperti in tutti i settori: laboratori che sono nati per fare le prove sulle plastiche che propongono corsi di formazione sulla metallurgia; altri che sono nati come laboratori chimici specializzati nell’analisi delle acque che ti dicono che possono fare anche le prove di trazione, le analisi al SEM EDS per scoprire le cause di rottura, le prove di nebbia salina.

Il caso più assurdo è quello di chi vende macchine e attrezzature per i laboratori, che invece di rimanere un buon fornitore esperto di strumentazione, mette un camice addosso e si improvvisa tecnico di laboratorio, oppure prende un neolaureato sottopagato e gli fa fare le prove distruttive, per arrotondare.

Insomma, il motto è diventato:

“Vendiamo tutto per tutti, pur di vendere. E del risultato chi se ne frega!”

E sì, perché se uno fa qualsiasi prova, su qualsiasi materiale, per tutti i settori, non riuscirà mai a fare qualcosa veramente bene, non sarà mai esperto di qualcosa, e alla resa dei conti, chi ci rimette sei tu.

E quindi sei rimasto fregato lo stesso, anche se ti sei rivolto a un piccolo laboratorio, perché si è messo a imitare la multinazionale.

Tu eri stufo del trattamento che ti riservava la multinazionale che vende certificazioni di prodotto, prove di laboratorio su tutti i materiali per tutti i settori industriali, dall’avio ai recipienti a pressione, ai materiali da costruzioni, plastiche, gomme, ceramiche, corsi di formazione, certificazione del personale, patentini per i saldatori, tarature, controlli non distruttivi e anche il piccolo laboratorio ha cominciato a non darti le risposte di cui hai bisogno.

Che fregatura!

La fregatura però, se la conosci la eviti.

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Se ti stai prendendo una doppia fregatura oppure no.

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Già, perché io non ho tutte le risposte per tutti!

Da più di 10 anni mi occupo della soddisfazione cliente e non lo faccio mandando in giro questionari che nessuno ha mai voglia di compilare.

Cerco soluzioni reali, misurabili, ai problemi dei miei clienti.

In una prima fase della mia esperienza all’interno del laboratorio prove, anche io pensavo che la soluzione fosse offrire sempre più servizi, allargare il campo d’indagine a tutti i materiali, fornire prove e servizi di controlli non distruttivi per il settore avio, il ferroviario, le costruzioni, il navale ecc.

Poi però mi rendevo conto che più cose offrivo, meno riuscivo a creare valore per i clienti.

Perché più è ampio il settore d’intervento, più le competenze sono diluite, i tempi si allungano, non tutti i processi sono sotto controllo. Più reparti hai, più diventa difficile garantire la stessa qualità in tutti i settori, devi aumentare il personale e non hai neanche il tempo per formarlo, le competenze non sono distribuite equamente.

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2018-04-26T10:57:43+00:00 domenica, 25 ottobre , 2015|Consegna urgente garantita|

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