Visto che la settimana scorsa siamo stati sottoposti ad audit da parte di ACCREDIA per il mantenimento dell’accreditamento secondo ISO/IEC 17025, oggi voglio fare un piccolo approfondimento sui
REQUISITI GENERALI PER LA COMPETENZA DEI LABORATORI DI PROVA E TARATURA
Intanto cominciamo col dire che la norma ISO/IEC 17025 è stata sviluppata con l’obiettivo di promuovere la fiducia nelle attività operative del Laboratorio.
La fiducia è il cardine su cui si basa il rapporto con il Laboratorio. Fiducia sulle competenze tecniche ma non solo: anche l’imparzialità è un requisito fondamentale.
Prova ne è che la norma specifica i requisiti generali per la competenza, l’imparzialità e il regolare e coerente funzionamento dei laboratori.
Essa è applicabile a tutte le organizzazioni che eseguono attività di laboratorio, indipendentemente dal numero degli addetti o dal campo di attività o dall’organizzazione di appartenenza.
La norma richiede ai laboratori di pianificare e mettere in atto azioni per affrontare rischi e opportunità.
Affrontare sia i rischi sia le opportunità costituisce una base per incrementare l’efficacia del sistema di gestione, per ottenere risultati migliori e per prevenire effetti negativi.
La responsabilità di decidere quali rischi e opportunità sia necessario affrontare, è del laboratorio. In particolare, nel corso del Riesame della Direzione, presi in carico i risultati dell’anno precedente, la Direzione valuta quali obiettivi porre per gli anni a venire, facendosi anche carico di prendere in esame i rischi e le opportunità esistenti.

L’utilizzo della norma ISO 17025 facilita la collaborazione fra laboratori e altri organismi, e supporta lo scambio di informazioni ed esperienze e l’armonizzazione di norme e procedure.
L’accettazione dei risultati fra i Paesi è facilitata se i laboratori sono conformi alla ISO 17025. Si ha infatti una base normativa in comune su cui fare affidamento.
I clienti del laboratorio, le autorità in ambito legislativo, le organizzazioni e gli schemi che utilizzano la valutazione tra pari, gli organismi di accreditamento, e altri soggetti, utilizzano la norma ISO 17025 come documento per confermare o riconoscere la competenza dei laboratori. Questo a maggior vantaggio dei clienti, che sono così sempre più tutelati.
La norma infatti contiene requisiti che consentono ai laboratori di dimostrare che operano in modo competente e che sono in grado di generare risultati validi.
Questo aspetto è molto importante da tenere in considerazione quando ci si rivolge a imprese che fanno attività di service senza essere un Laboratorio, ma spesso utilizzando attrezzatura in conto vendita per mettere a reddito le macchine.
I laboratori che operano in conformità alla ISO 17025 operano, in generale, in conformità ai principi della ISO 9001.
Per l’accreditamento dei laboratori, in Italia, sono prescrittivi anche altri documenti tra cui i documenti ACCREDIA come RT-08, RG, DA, CO, le Linee Guida EA, le Linee Guida EURAMET, le Linee Guida EURACHEM, le Linee Guida ILAC, nonché le norme UNI, EN, ISO, ASTM, APHA, UNICHIM, APAT, EPA, ASME, ecc.
Un punto fondamentale su cui si esprime la norma è l’imparzialità:
Per imparzialità si intende la presenza di obiettività.
La norma stessa stessa specifica che:
- Obiettività significa che non esistono conflitti di interesse, o che questi sono risolti in modo da non influenzare negativamente le conseguenti attività del laboratorio
E specifica che altri termini utili per trasmettere il concetto di imparzialità comprendono:
- assenza di conflitto di interessi,
- assenza di preconcetti,
- assenza di pregiudizi,
- neutralità,
- onestà,
- apertura mentale,
- equità,
- distacco
Questo lungo elenco può essere rispettato se il laboratorio, come MotivexLab, è indipendente, non è un’azienda che commercializza strumenti, non appartiene a nessun gruppo industriale, a nessuna multinazionale, a nessuna compartecipata pubblica o privata, non ha altri fini se non emettere report di laboratorio. Tanto meglio se lo fa in 24 ore, assecondando le richieste di urgenza dei clienti.
Le attività del laboratorio devono essere effettuate in modo imparziale e strutturate e gestite in modo da salvaguardare l’imparzialità.
In MotivexLab da 16 anni siamo sottoposti ad audit annuali da parte di Accredia e abbiamo sempre dimostrato di essere imparziali e indipendenti.
La norma 17025, afferma che la Direzione del laboratorio deve impegnarsi per l’imparzialità. E non solo: il laboratorio deve essere responsabile dell’imparzialità delle proprie attività di laboratorio e non deve permettere che pressioni:
- commerciali,
- finanziarie,
- pressioni di altra natura,
compromettano l’imparzialità.
Se viene identificato un rischio per l’imparzialità il laboratorio deve essere in grado di dimostrare come lo elimina o lo minimizza. Il fatto che molte aziende che producono vendono attrezzature di laboratorio facciano servizio di prove di laboratorio conto terzi senza essere accreditate, lascia pensare che tale requisito sia difficilmente sostenibile per loro.
Un secondo punto fondamentale della norma per l’accreditamento dei laboratori di prova è la riservatezza.
Il laboratorio deve essere responsabile, per mezzo di impegni legalmente vincolanti, della gestione di tutte le informazioni ottenute o generate nel corso dell’effettuazione delle attività di laboratorio.
Il laboratorio deve mettere al corrente in anticipo il cliente circa le informazioni che intende rendere di pubblico dominio.
Ad eccezione delle informazioni che il cliente rende pubblicamente disponibili o quando concordato fra il laboratorio e il cliente (per esempio allo scopo di rispondere a reclami), tutte le altre informazioni sono considerate informazioni proprietarie e devono essere considerate come riservate.
Quando al laboratorio è richiesto per legge, o quando è contrattualmente autorizzato a comunicare informazioni riservate, il cliente o le singole persone interessate devono essere informati circa le informazioni fornite, a meno che ciò sia proibito dalla legge.
Le informazioni relative al cliente ottenute da fonti diverse dal cliente stesso (per esempio reclami, autorità in ambito legislativo) devono restare riservate fra il cliente e il laboratorio.
Il laboratorio deve mantenere riservata l’identità di chi ha fornito tali informazioni (la fonte) e non deve rivelarla al cliente, a meno di accordi presi con la fonte stessa.
Il personale, compresi eventuali membri di comitati, personale a contratto, personale di organismi esterni, o singoli che agiscono per conto del laboratorio, deve mantenere riservate tutte le informazioni ottenute o generate durante l’effettuazione delle attività del laboratorio, salvo se diversamente richiesto dalla legge.
Questo è a grandi linee ciò che prevede la norma ISO/IEC 17025 circa imparzialità e riservatezza dei laboratori di prova.
Se vuoi essere certo di essere tutelato rivolgiti a un laboratorio accreditato ISO/IEC 17025.
Se vuoi anche ricevere i report in 24 ore e evitare attese snervanti del report, telefona allo 0119370516 o scrivi a laboratorio@motivexlab.com
Ecco cosa dice chi si è rivolto a MotivexLab.






