Oggi, martedì 18 ottobre 2022 siamo sottoposti al nostro 16° audit da parte di Accredia.
Quando l’ente unico di accreditamento italiano non esisteva ancora, c’era il Sinal e noi eravamo già accreditati secondo ISO/IEC 17025.
Nel frattempo ne è passata di acqua sotto i ponti.
Le prove accreditate sono diventate tante, addirittura abbiamo prove accreditate per SEM EDS, e tomografia industriale, unici in Italia.
Per una puntuale presa visione dell’elenco prove accreditate ti invito a visitare il sito ufficiale di Accredia, dove sono presenti le banche dati aggiornate.
Mi piace sempre ricordare il nostro primo accreditamento, rivivere quell’emozione.
Ecco un estratto ricavato dal nostro primo libro “Tutto e Subito”.
“Il mio ruolo in quegli anni era di Responsabile Qualità del laboratorio e, con l’aiuto della consulente, preparai il mio team per un anno, prima di richiedere la visita di accreditamento del Sinal.
Avevamo fatto le prove generali molte volte con verifiche ispettive interne, ma quella mattina di dicembre 2006, quando si presentarono i due ispettori Sinal, l’emozione era tangibile. Divise nuove, tutto tirato a lucido, documenti pronti. In pochi erano riusciti a dormire, quella notte: ottenere l’accreditamento Sinal, per un piccolo laboratorio come il nostro, dopo quei mesi difficili che ci eravamo appena lasciati alle spalle, era un traguardo importante.
E non potevamo non centrare l’obiettivo.
La visita si svolse come ogni visita ispettiva dovrebbe svolgersi, con uno scambio professionale di altissimo livello. Imparai di più in quelle due giornate di audit sulla qualità e sul modo di implementarla nel nostro laboratorio, cercando il giusto equilibrio tra struttura interna, esigenze dei clienti e requisiti normativi, che in tutte le ore di consulenza fatte durante l’anno. Questo naturalmente senza nulla togliere alla nostra consulente – anzi, senza di lei, il suo rigore e la sua passione, quella visita non si sarebbe svolta nella stessa maniera, ma si sarebbe risolta come una fastidiosa ispezione che ruba tempo alle normali attività lavorative.
Quei due ispettori, che poi ci seguirono per i quattro anni successivi, furono veramente manna dal cielo; i loro consigli, i loro insegnamenti e le loro bacchettate ci aiutarono a darci un metodo di lavoro sicuro e snello, e a strutturarci per crescere, nel rispetto dei requisiti normativi.
Furono 2 giorni molto intensi; essendo noi al primo accreditamento, ogni procedura, ogni funzione, ogni macchinario fu sottoposto ad attento esame, e il risultato fu un successo.
Pollacino ricevette in privato, durante il pranzo, dei complimenti speciali per il team che era riuscito a mettere insieme.
Ne fu molto orgoglioso. Un raggio di sole, dopo tutti quei mesi bui.
Ci portò tutti a festeggiare.
Quella sera, dopo i brindisi, rientrai in laboratorio da sola.
Le luci erano spente, i microscopi erano nascosti sotto i teli di protezione.
Mi venne da piangere.
Un misto di felicità e orgoglio.
Sapevo che quello, dopo tante difficoltà, era il primo tassello per andare a offrire qualcosa di veramente buono per i clienti, per fare in modo che la mia promessa a Paolo fosse vera.
Mai più clienti ingannati o insoddisfatti perché non abbiamo fatto il meglio di quanto possiamo fare, mai più clienti che escono dal laboratorio sbattendo la porta e cancellandoci dal loro albo fornitori.
Da lì a qualche anno avremmo addirittura iniziato a pubblicare le testimonianze dei nostri clienti soddisfatti e ad offrire la garanzia a livello contrattuale.
Ora mi perdonerai una parentesi privata, molto privata.
Dopo quel giorno, furono molte altre le volte in cui mi trovai da sola a piangere in un misto di felicità e orgoglio per un successo ottenuto.”
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Sono passati sedici anni da quel primo audit per l’accreditamento, ma credimi, ogni volta che in MotivexLab veniamo sottoposti a verifica ispettiva da ispettori, Accredia o Nadcap, l’emozione è tangibile.
È sempre un momento importante, di confronto e di miglioramento, sia professionale che umano.
Ho iniziato l’articolo parlando di SINAL, ma visto che oggi non esiste più, credo sia importante ripercorrerne la storia.
UN PO’ DI STORIA: DAL SINAL AD ACCREDIA
Il 26 aprile 1988 nasce il SINAL, Sistema Nazionale per l’Accreditamento di Laboratori, sotto il patrocinio del Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato, del CNR, di ENEA, e per iniziativa dei due Enti nazionali di normazione UNI (Ente Italiano di Normazione) e CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano).
Lo Statuto del SINAL, composto da 45 articoli, viene riconosciuto il 9 settembre 1991, con Decreto del Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato, che riconosce al SINAL la personalità giuridica. Padre del SINAL può essere considerato il Prof. Giacomo Elias, all’epoca Presidente UNI.
La costituzione di SINAL prende forma nell’ambito del processo di rafforzamento politico e legislativo della Comunità Europea finalizzato alla libera circolazione delle merci in Europa.
Per raggiungere l’obiettivo di creare un mercato comune, diventa fondamentale avere un sistema uniforme per la certificazione e delineare una strategia in materia di armonizzazione tecnica e normalizzazione.
In questo contesto, il Prof. Elias, in veste di Presidente UNI, si dedica a potenziare l’attività nazionale di normazione, per una maggiore visibilità nazionale e internazionale, e si fa promotore di quelle iniziative che porteranno alla creazione del SINAL. Primo Presidente del SINAL sarà proprio il Prof. Elias.
Negli anni ’90, il SINAL ottiene i primi successi e i primi riconoscimenti sul mercato: iniziano ad essere rapporti di prova con il marchio SINAL per l’esportazione di prodotti.
Il 17 maggio 1993 in ambito WELAC (Western European Laboratory Accreditation Cooperation) con gli Enti di accreditamento di Danimarca, Francia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna e Svezia viene siglato un accordo di mutuo riconoscimento che dà visibilità e importanza all’ente italiano in Europa.
Per arrivare a un ente unico di accreditamento bisognerà aspettare il 2009, quando SIT SINAL e SINCERT si fondono in ACCREDIA. Il SINAL trasferisce le sue competenze all’interno di ACCREDIA, diventandone il “Dipartimento Laboratori di prova”.
Ecco la storia di ACCREDIA, così come viene riportata sul sito ufficiale:
“Accredia è l’Ente l’unico nazionale di accreditamento designato dal Governo italiano. Il suo compito è attestare la competenza dei laboratori e degli organismi che verificano la conformità di prodotti, servizi e professionisti agli standard di riferimento, facilitandone la circolazione a livello internazionale.
Accredia è un’associazione privata senza scopo di lucro nata nel 2009, che opera sotto la vigilanza del Ministero dello Sviluppo Economico e svolge un’attività di interesse pubblico a garanzia delle istituzioni, delle imprese e dei consumatori.
Con Accredia l’Italia si è adeguata al Regolamento Comunitario 765 del 2008, che fissa le regole sull’esercizio dell’accreditamento in tutti i Paesi UE.
Accredia ha 68 soci che rappresentano tutte le parti interessate alle attività di accreditamento e certificazione, tra cui 9 Ministeri (Sviluppo Economico, Ambiente, Difesa, Infrastrutture e Trasporti, Interno, Istruzione, Lavoro, Politiche Agricole, Salute), 7 Enti pubblici di rilievo nazionale, i 2 Enti di normazione nazionali, UNI e CEI, 13 Organizzazioni imprenditoriali e del lavoro, le associazioni degli organismi di certificazione e ispezione e dei laboratori di prova e taratura accreditati, le associazioni dei consulenti e dei consumatori e le imprese fornitrici di servizi di pubblica utilità, come Ferrovie dello Stato ed Enel.
L’Ente è membro dei network comunitari e internazionali di accreditamento (EA – European co-operation for Accreditation, IAF – International Accreditation Forum e ILAC – International Laboratory Accreditation Cooperation) ed è firmatario dei relativi Accordi di mutuo riconoscimento, in virtù dei quali le prove di laboratorio e le certificazioni degli organismi accreditati da Accredia sono riconosciute e accettate in Europa e nel mondo.”

Il team di Accredia
Mi fa piacere chiudere questo articolo con questa foto ricavata da un video presente sul sito di ACCREDIA. Sono presenti gli uomini che hanno fatto grande questo ente negli anni. Sono legata in particolar modo a uno di loro.
Fu il primo ispettore che entrò in laboratorio quella mattina di dicembre del 2006, dal quale appresi una lezione importante:
Ama ciò che fai e lotta per migliorarlo. Sempre.
Elisabetta Ruffino