Sicuramente, in quanto Responsabile Qualità, ti è capitato che un tuo Cliente ti ha chiesto di svolgere un Cleanliness Test sui componenti della tua produzione.
Magari lo ha chiamato prova di Pulizia, oppure Prova di Contaminazione, ma il senso è sempre lo stesso: il tuo Cliente vuole capire quanto la tua produzione sia pulita.
Negli scorsi articoli di questo blog ho scritto di come viene svolta la prova e perché viene richiesta, oltre a quali sono le differenze tra un test accreditato ed uno no.
Poi ancora, ti ho raccontato cosa sono Determinazione del Bianco e Curva di Decadimento e infine come funziona il Software di Analisi che, insieme all’Esperienza degli Operatori Qualificati, ti assicura report perfetti e senza errori.
Ma sul Cleanliness Test c’è ancora molto da dire, e oggi sono a rispondere a una delle domande che mi viene fatta più spesso.
“Come avviene la distinzione tra particelle metalliche e non metalliche?”
Partiamo dal presupposto che non sempre questa differenziazione viene eseguita durante lo svolgimento dell’esame.
La distinzione delle particelle in metalliche e non metalliche è un tipo di analisi opzionale previsto dalla norma ISO 16232:2018 e descritto nel paragrafo 9.2.3.4 punto 4.

Gli operatori qualificati di MotivexLab al microscopio del Cleanliness Test
Questo tipo di analisi aggiuntiva viene spesso richiesta perché, soprattutto in campo automotive, il metallo rappresenta uno dei materiali maggiormente utilizzato e di conseguenza uno dei contaminanti riscontrati con maggiore incidenza.
In più: una contaminazione costituita principalmente da particelle metalliche risulta avere una criticità maggiore proprio a causa delle proprietà degli stessi (come ad esempio durezza e conduttività) rispetto ad una contaminazione di uguale livello, ma costituita da materiale non metallico.
Come procedere, quindi, con la differenziazione?
La norma ISO 16232:2018 indica che molte particelle metalliche mostrano una caratteristica comune: riflettono la luce.
Per identificare le particelle, vengono sfruttate le proprietà della luce polarizzata. Vengono infatti acquisite e confrontate due immagini simultanee dello stesso campo analizzato.
Un’immagine è acquisita utilizzando un filtro a luce polarizzata incrociata per identificare tutte le particelle presenti (immagine a campo scuro), mentre un’altra mediante filtro a luce polarizzata parallela (immagine a campo chiaro).
Se delle particelle chiare nell’immagine a campo chiaro vengono rilevate nelle stesse aree che nell’immagine a campo scuro mostravano la presenza di particelle, tali particelle possono essere identificate come “riflettive” e conteggiate separatamente dal software.

Preparazione del filtro per l’analisi al microscopio per il Cleanliness Test
La norma ISO 16232 prevede dunque di eseguire questo tipo di distinzione, ma ne indica anche i limiti.
Occorre infatti tenere sempre a mente, che questo tipo di controllo può essere influenzato dallo stato superficiale delle particelle metalliche che possono essere, per esempio, ossidate oppure ricoperte da eventuali rivestimenti come vernici.
In questo caso un’ipotetica particella metallica potrebbe non essere identificata come tale, e viceversa.
ISO 16232 per conteggio e analisi delle particelle
In MotivexLab, Automotive Test Express, puoi contare su Operatori sottoposti ad audit secondo ISO 17025, in grado di svolgere Prove di Pulizia, Cleanliness Test e Prove di Contaminazione con la massima professionalità e senza errori.
Infatti, MotivexLab, Automotive Test Express, ti assicura i report sulla tua scrivania in 24 ore e senza errori, o è gratis.
Se anche tu hai bisogno di Prove di Pulizia, Cleanliness Test e Prove di Contaminazione, chiama lo 011.9370516, o scrivi a info@motivexlab.com.
Chiamando, o mandando una mail a MotivexLab, conoscerai subito il tuo Assistente Tecnico Personale.

L’Assistente Tecnico Personale di MotivexLab è la persona in grado di aiutarti con ogni tua esigenza, seguendoti in ogni passo della tua richiesta: dalla creazione dell’offerta, aiutandoti a capire le prove di cui hai bisogno, al follow-up dei test in corso, fino ad arrivare all’emissione dei report finale, e senza abbandonarti in caso tu abbia bisogno di ulteriori delucidazioni.
In MotivexLab, Automotive Test Express, potrai finalmente dire:
![]() |
a prove svolte da chi non è un Laboratorio indipendente: affidati solo ad Operatori Esperti; |
|
![]() |
a lunghe attese per conoscere i risultati delle prove: report sulla tua scrivania in 24 ore; |
|
![]() |
a sballottamenti tra infiniti uffici: l’Assistente Tecnico Personale ti segue passo per passo. |
