Torino da qualche anno ha iniziato a volare e oggi è una giornata importante di inaugurazioni.
Due gli appuntamenti imperdibili: l’inaugurazione del cantiere della Città dell’Aerospace, all’incrocio tra Corso Marche e Corso Francia, dove sorgerà la nuova Houston Italiana e la rassegna biennale dedicata agli Aerospace & Defence Meetings che si terranno all’Oval da oggi martedì 28 novembre a giovedì 30.
MotivexLab ci sarà, e per l’occasione verrà presentato il nuovo libro “Volare, Dalla strada alla spazio.” scritto a due mani da Elisabetta Ruffino e Paolo Pollacino, soci fondatori di MotivexLab con la prefazione di Walter Cugno, numero uno del sito torinese di Thales Alenia Space e protagonista di un intervento al congresso dedicato all’economia della Luna che si terrà all’Oval Lingotto nella giornata di giovedì.
Molte le presenze importanti in questa 3 giorni della Torino spaziale. All’inaugurazione della Città dell’aerospazio saranno presenti le istituzioni con, tra gli altri, il governatore del Piemonte Alberto Cirio e il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, oltre all’AD di Leonardo Roberto Cingolani e il ministro all’ambiente Gilberto Pichetto Fratin, mentre il ministro della Difesa Guido Crosetto manderà un messaggio.
All’Oval saranno presenti le principali agenzie spaziali e i principali players che si occupano di space economy: Asi, Esa, Nasa, Thales Alenia Space, Blue Origin.
Tra gli espositori oltre 400 tra piccole e medie imprese, oltre ai big come Leonardo, Avio Aero, Collins Aerospace e Altec.
Riporto qui di seguito la prefazione al libro Volare di Walter Cugno, testimonianza diretta di come Torino stia trasformando la propria vocazione industriale e come rimanga orgogliosamente un’eccellenza del Made in Italy:
PREFAZIONE DI WALTER CUGNO (Vice President Exploration and Science Domain at Thales Alenia Space Italia)
Torino alza la testa verso il cielo e si riscopre Capitale dell’Aerospace. Dalla strada allo spazio. Da capitale dell’industria automobilistica a capitale dell’industria aerospaziale.
Un settore quello aerospaziale che in Italia, oltre ai grandi players, vede impegnate circa 200 imprese, occupa circa 7000 addetti, per un giro di affari di 2 miliardi di euro all’anno. E Torino è al centro del comparto. Protagonista indiscussa anche a livello internazionale.
Una volta si diceva “Houston, we have a problem“. Oggi si dice “Torino, abbiamo un problema”. E non è una battuta.
A Torino si progetta, si produce e si controllano dai satelliti alle sonde interplanetarie ai veicoli da rientro orbitale fino a interi moduli della Stazione Spaziale Internazionale. Durante il lockdown, Torino è rimasta connessa ininterrottamente con l’ISS per dare supporto agli astronauti.
Una bella soddisfazione per una città che sembrava segnata da un declino industriale irreversibile. Nella mia lunga esperienza in Thales Alenia Space ho avuto il privilegio di vedere crescere la Torino dello Spazio, con la nascita o la trasformazione di aziende anche piccole o medie che contribuiscono al posizionamento dell’Italia al vertice del settore aerospaziale a livello mondiale.
Ben venga quindi un libro che racconta in presa diretta cosa succede giorno dopo giorno nelle PMI che producono componentistica per il settore aerospaziale, trovando spesso commistioni tra tradizione e capacità di rinnovamento.
Con un’attenzione infinita alle tecnologie, alle procedure e soprattutto agli uomini. L’esplorazione spaziale porta in sé il sogno di ogni bambino di un mondo migliore. Per questo tutti i bambini sognano di fare l’astronauta.
Questo libro racconta l’avventura imprenditoriale di un ex pilota di rally ossessionato dalla velocità e di una bambina che da grande voleva fare la scrittrice per raccontare mondi migliori.
Pagina dopo pagina si scopre quanto si sogna e quanti pezzettini di mondo migliore si producono ogni giorno nelle aziende italiane.








