Scopri se il tuo laboratorio prove è indipendente, o se hai scelto l’arbitro tra gli ultras della squadra avversaria.

Motivexlab laboratorio analisi indipendente
In questi giorni sono tante le notizie positive che arrivano dal mondo dell’auto.

In occasione del decimo anniversario dalla nascita del sito di ingegneria e sviluppo di General Motors Powertrain Europe, il Presidente di General Motors, Dan Ammann, era in visita a Torino e ha annunciato un piano di investimenti nella città subalpina.

Sul fronte Lamborghini invece, è stato firmato un accordo tra i vertici Audi, che controllano la casa del Toro, e il Governo italiano, per un investimento di 800 milioni di euro, per la produzione in Italia del LamboSUV, che porterà all’assunzione di 500 persone.

Oltre a queste belle notizie di ripresa del settore automotive, mi giungono però lamentele sempre più consistenti da parte di clienti stufi di subire pressioni sulla scelta del laboratorio prove, a cui affidare i test di controllo qualità.

Sempre più spesso, alcune case costruttrici di automobili, invece di investire soldi in nuovi siti produttivi e in centri di ricerca, come invece stanno facendo Audi del Gruppo Volkswagen e GM, aprono le porte dei loro laboratori prove e “invitano” i loro fornitori a fare i controlli qualità presso di loro, a pagamento.

Qualche manager di alto profilo ha pensato bene di non limitarsi a produrre automobili, ma di allargare il business e di mettersi a vendere prove di laboratorio per conto terzi.
In questi casi, se tu sei il fornitore diretto di una grande casa automobilistica, ti trovi nella condizione di dover pagare delle prove, che non sono fatte da un laboratorio indipendente, che non ha interessi né nella tua azienda né in quella del tuo cliente, ma sono fatte dal tuo stesso cliente.

In pratica è come pagare un ultras della squadra avversaria, per fare da arbitro nella partita che stai giocando.

Non esiste al mondo un sistema così, per lo meno, non alla luce del sole.
E quando si scoprono giudici e arbitri a libro paga di una delle parti in causa, giustamente qualcuno finisce in galera.
Nel mondo dei controlli e delle prove di laboratorio invece, cercano di far passare questa cosa, come la più normale del mondo.
Allora un conto è se un produttore si attrezza un piccolo laboratorio interno per i controlli di routine.
Un altro conto è se, in questo laboratorio, il tuo cliente, invece che fare controlli di routine sulla sua produzione, vende prove, come fa un laboratorio indipendente conto terzi.
Con l’aggravante che il tuo cliente impone questi controlli a te, che sei il suo fornitore.
E tu, naturalmente, ti trovi in una situazione in cui non sai come difenderti.

La norma ISO IEC 17025, è la norma per l’accreditamento dei laboratori di prova e di taratura, e tra i requisiti generali di competenza e di imparzialità, c’è quello di dimostrare che non ci sono conflitti di interesse, tra chi si occupa delle prove di laboratorio e gli altri reparti aziendali.
Che è difficile da dimostrare, se si fa parte della stessa proprietà.

In più, ti riporto cosa dice esattamente la norma UNI CEI EN ISOIEC 17025 per l’accreditamento, sui laboratori di terza parte, ossia sui laboratori che fanno analisi per conto terzi:

“Se il laboratorio desidera essere riconosciuto come laboratorio di terza parte, dovrebbe essere in grado di dimostrare che esso stesso ed il suo personale sono liberi da indebite pressioni commerciali, finanziarie o di altra natura, suscettibili di avere una influenza negativa sui giudizi tecnici.

Il laboratorio di prova o di taratura di terza parte non dovrebbe intraprendere attività che possano compromettere la fiducia nella sua indipendenza di giudizio e nella sua integrità in relazione alle sue attività di prova o di taratura.”
In poche parole, la norma di riferimento dei laboratori accreditati e riconosciuta valida a livello internazionale, dice che il laboratorio conto terzi deve essere libero da pressioni commerciali.

Secondo te, è una pressione commerciale il fatto che chi ti controlla il materiale, è la stessa azienda che te lo compra, e che tratta il prezzo a cui comprarlo?
Secondo me sì.

Oltre alle case automobilistiche che vendono prove di laboratorio, oggi ci sono grossi laboratori che fanno parte di associazioni di aziende ed enti privati e pubblici, con tanti interessi nei diversi settori, che può venirti il dubbio che possono subire pressioni commerciali, finanziarie o di altra natura.

E se come diceva Andreotti, a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina, forse anche tu stai facendo peccato.
Al di là dei pensieri peccaminosi, voglio darti una guida rapida per verificare se, il laboratorio che ti sta facendo le prove, è il laboratorio al quale affidare con serenità il controllo della qualità della tua produzione.

Quindi rispondi a queste domande e scoprirai se fai bene ad andare dal tuo laboratorio prove attuale o se devi cercare qualcun altro, per farti fare per esempio una failure analysis, con la ricerca delle cause di una non conformità, avendo la certezza che il giudizio tecnico sarà libero da condizionamenti di qualsiasi genere.
E sì caro mio, perché se il laboratorio è indipendente, l’unica cosa che gli interessa è che tu paghi la fattura, e tu la pagherai sia se il tuo materiale è conforme, sia se non lo è.
Se il laboratorio è anche il tuo cliente, potrebbe trovare strane non conformità, per avere una scusa per abbassare il prezzo di acquisto.
Se il laboratorio non è indipendente, invece potrebbe voler prendere lui una commessa al posto tuo, con una delle aziende consociate nella proprietà del laboratorio, e allora magari il suo giudizio di conformità potrebbe essere condizionato.

Ricorda sempre cosa diceva Andreotti…

Ma torniamo a noi, rispondi a queste domande:

1. Il laboratorio prove fa parte di un’organizzazione più ampia, come un’azienda che produce per il settore automotive?

2. I soci fondatori del laboratorio sono un gruppo di aziende, pubbliche o private, oppure il laboratorio è un’azienda indipendente che fa solo test e analisi?

3. Il capitale sociale del laboratorio, appartiene solo a un privato o anche a enti pubblici o a gruppi di aziende?

4. Tra il personale del laboratorio, ci sono consulenti ex dipendenti di grandi aziende, che si sono riciclati dopo la pensione, rubando il lavoro ai giovani?

A proposito dell’ultima domanda apro una parentesi.
Questa settimana, Carlo Chiampo, il responsabile delle prove del mio laboratorio ha accompagnato un cliente presso un costruttore tedesco di auto, per discutere di alcune strutture metallografiche riscontrate su dei campioni analizzati.
Nella sede in Germania di questo colosso, che sembra più un campus universitario che un distretto industriale, Carlo è rimasto stupito dall’età media di tutti i responsabili che ha incontrato nelle riunioni operative.
Il più vecchio ha 40 anni.
Carlo di anni ne ha 33, quindi non si è sentito a disagio, ma anzi era contento di potersi confrontare con dei coetanei.

Dalla testimonianza di Carlo, si può capire che in Germania, nel settore automotive c’è spazio per i giovani, non come in Italia dove chi giunge alla pensione, invece di godersi il meritato riposo, spesso si ricicla come consulente.
I consulenti di questo tipo sono una piaga, non per la loro età anagrafica (ci mancherebbe, una persona può essere valida anche dopo i 40 anni 🙂 e lo dico io che di anni ne ho proprio 40!), ma per il modo di lavorare che molti di loro rappresentano.

Vecchie logiche di favori e raccomandazioni, dove non va avanti la COSA migliore, ma la COSA con più raccomandazioni.
E al posto di COSA puoi mettere il nome di un prodotto, di un servizio, di una persona.
E’ vero o no, che hai avuto almeno un capo nella vita, che ha fatto più carriera di te, non perché è più bravo, ma perché ha qualche amico importante, nei posti che contano?
Ed è vero o no, che un prodotto peggiore del tuo, ha avuto più successo, perché il tuo concorrente ha gli agganci giusti nell’ufficio acquisti giusto?
E’ vero o no, che tutti i giorni, vedi esempi intorno a te di servizi che hanno preso il nome di disservizi, e che a tutti ormai sembrano normali?
Cioè, ci si è talmente abituati ad essere serviti male in molti settori, che si pensa che quel livello di servizio (disservizio) è normale, che non si può chiedere di meglio.

Ti faccio un esempio concreto.
Nell’ambito delle prove di laboratorio, si pensa che è normale ricevere i report delle prove dopo giorni e giorni di attesa.

I clienti si stupiscono se ti comporti diversamente, e se consegni i report in 24 ore come hai promesso, ti scrivono per ringraziarti.

ringraziamento velocitàprofessionalita e velocitasempre più velociServizio puntuale testimonianzaemail ringraziamento Valentina

Questo risultato l’ho ottenuto studiando il disservizio che caratterizza praticamente tutti i laboratori di prova.
E questo disservizio è il tempo di attesa per avere i risultati delle analisi, che assolutamente non soddisfa le esigenze del mercato automotive.

Proprio perché molti laboratori sono spesso governati da logiche e da interessi diversi, spesso si sono dimenticati che, lo scopo dei laboratori conto terzi, è guadagnare soldi facendo le prove di laboratorio, farle bene rispettando tutti i requisiti normativi, e farle nei tempi che sono richiesti dai clienti.

Quando ho iniziato a lavorare nel laboratorio che guido oggi, ero un outsider e come tale, non credevo giusto fare aspettare i report ai clienti per più di 1 giorno (24 ore), anche se nell’ambiente, ancora oggi, si considera normale un tempo di attesa di 10 giorni (240 ore).
Provenivo dal mondo dell’editoria e del giornalismo, dove è normale lavorare in fretta per mandare in stampa il materiale nei tempi stabiliti, e dove non esistono scuse a cui aggrapparsi per dire che c’è stato un problema.

Hai mai visto un giornale che esce senza articoli perché il giornalista si è preso l’influenza o perché un macchinario si rompe? No.
Sui giornali non leggerai mai un titolo così “Oggi niente articoli ma non per colpa nostra, ma per colpa della sfiga e perché non abbiamo avuto tempo di finire di scrivere gli articoli, perché un giornalista si è ammalato.”

Quante volte invece, hai sentito il laboratorio, a cui sollecitavi i certificati di prova, dirti che le prove non sono ancora finite, perché il tecnico è in mutua?
Provenendo da un mondo dove non esistono scuse per i ritardi, e i ritardi semplicemente non esistono, ho impiegato 10 anni di lavoro a testa bassa e lo studio e la supervisione di oltre 40 mila analisi e relativi report, per perfezionare un sistema, che permette ai miei clienti di ricevere i report entro 24 ore.
Sono talmente sicura della validità di questo sistema che ho messo anche la Garanzia Consegnato o Rimborsato.

garanzia laboratorio prove

Se succede una sfiga, un tecnico si ammala o chissà che, a pagare non sarà il mio cliente.
A pagare sarò io, infatti restituisco i soldi delle prove, se per caso non consegno i report nei tempi stabiliti.
E ti assicuro che, rispetto al numero di clienti soddisfatti e felici di ricevere i report in 24 ore, il rischio di dover restituire i soldi a 1 cliente insoddisfatto, è davvero molto basso.

Quindi non ho messo la Garanzia Report in 24h Oppure Sono Gratis, perché sono particolarmente generosa o perché sono pazza.
Ma perché sono sicura di riuscire a mantenere la mia promessa, grazie al mio sistema operativo, collaudato a partire dal 2005 da me, e da chi mi ha preceduto, a partire dal 1998, anno di fondazione del laboratorio Motivexlab.
E tutto questo semplicemente perché è il mio lavoro.
Infatti ti ricordo che, lo scopo del mio laboratorio, e dovrebbe essere l’unico scopo di tutti i laboratori, è quello di guadagnare dei soldi vendendo le prove.

Non mi vergogno di dirti che il mio scopo è guadagnare offrendo un servizio che risolve i problemi del cliente, e si sa, che nel settore automotive i problemi dei clienti vanno risolti anche in giornata.
Perché fermare una linea produttiva costa migliaia di euro all’ora e quando c’è una non conformità e si rischiano campagne di richiamo, gli addebiti possono diventare milionari.
E credo che oggi, anche tu meriti di lavorare con un fornitore in grado di mantenere la sua promessa di consegnarti un servizio nei tempi e nei modi stabiliti.






Se anche tu vuoi ricevere i tuoi report sulla scrivania in 24 ore telefona allo 011 93 70 516 oppure compila il modulo in fondo alla pagina.

Passo e chiudo.

Elisabetta Ruffino

By | 2017-05-18T10:50:31+00:00 maggio 28th, 2015|Consegna urgente garantita|0 Commenti

Scrivi un commento