COME LA DOMENICA NERA DEL MOTO GP PUÒ APRIRTI GLI OCCHI SU QUELLI CHE HANNO INTERESSE A NON FARTI VINCERE MAI COME RESPONSABILE QUALITA’ SETTORE AUTOMOTIVE.

campioni contro pagliacciQuella di oggi è stata una domenica nera per lo sport.

No, non sto parlando di scene da guerriglia allo stadio, ma di un colpo inferto a uno degli sport che gli italiani seguivano ancora con passione perché rappresentato da un campione vero.

Valentino Rossi oggi si è visto portare via la possibilità di lottare ad armi pari con Lorenzo per il titolo di campione del mondo, per colpa di Marquez che ha deciso di fare da cane da guardia al suo connazionale, invece che lottare per il primo posto come qualunque sportivo degno di questo nome avrebbe fatto.

Se Marquez avesse battuto Lorenzo, cosa assolutamente possibile, il titolo di campione del mondo sarebbe andato a Valentino Rossi.

Marquez invece ha preferito mantenere la posizione dietro a Lorenzo pur di non far vincere a Rossi il suo decimo titolo mondiale in MotoGP.

Io non sono una grande appassionata di MotoGP, oggi però la gara l’ho vista anche io, perché quando ci sono storie in cui l’eroe lotta con tutte le sue forze contro il nemico, chiunque si appassiona, anche una donzella come me!

Scommetto che anche tua moglie (fidanzata, mamma, sorella, insomma qualunque donna che vive con te) oggi è stata felice di guardare insieme a te la battaglia di Vale in tv, invece che lamentarsi che la domenica non si fa mai niente di interessante.

Marquez che decide di non dare tutto se stesso, di non aprire tutto ciò che ha in canna per calcolo, mi fa pensare a quei fornitori che per mantenere le loro posizioni, ti fanno credere che ciò che chiedi sia impossibile da ottenere. E ti impediscono di vincere nella tua professione di responsabile qualità nel settore automotive.

Anche se sei un fuoriclasse come Valentino Rossi.

Ma anche i fuoriclasse se di fronte si trovano un nemico che gioca sporco, non possono farci niente.

Anche se lottano con tutte le loro forze, anche se fanno una rimonta spettacolare dall’ultima posizione alla quarta, come ha fatto oggi il grande Vale per andarsi a prendere ciò che non ha raggiunto materialmente, ma moralmente sì.

Tutti infatti sanno che il vero campione è Valentino Rossi, anche se sulla carta ha vinto Lorenzo.

Dico che sei un fuoriclasse perché fai un mestiere in condizioni tali che solo un campione può sopravvivere. Sicuramente su di te gravano un sacco di responsabilità che non sempre ti vengono riconosciute, né a livello contrattuale né a livello umano, anzi, spesso i tuoi colleghi e i tuoi superiori danno per scontato ciò che fai e oltre a non ringraziare, non si rendono neanche conto che buona parte dei successi della tua azienda dipendono da te.

Sei tu infatti quello che ha il compito di supervisionare la bontà degli approvvigionamenti, della produzione, di gestire i reclami cliente, trovare una soluzione alle decine di problemi che quotidianamente ti trovi a gestire.

E in questa lotta sei spesso solo. Anche quelli che paghi per darti una mano, sembra siano coalizzati per renderti la vita difficile.

Quante volte ti sei lamentato di un fornitore che non rispetta gli impegni?

E se il fornitore appartiene a una categoria in cui è normale comportarsi in un certo modo, sei fregato, perché non troverai mai nessuno che soddisfa il tuo bisogno nel modo che serve a te.

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Quando chiederai un certo tipo di servizio, per esempio la consegna in 24 ore dei risultati delle prove di laboratorio ti diranno che non è possibile fare le prove in così poco tempo, che da che mondo è mondo quando ti rivolgi a un laboratorio prove distruttive devi avere almeno 10 giorni di tempo per aspettare i risultati, e se non ce l’hai, problema tuo. Cercati un amico che ti faccia un favore.

Sono coalizzati contro di te per non farti vincere e difendono le loro posizioni.

E le loro posizioni sono continuare ad essere un centro enorme che si occupa del controllo qualità in tutti i settori, dalle costruzioni all’avio, al ferroviario, ai recipienti a pressione, passando per le ceramiche, le gomme, le plastiche, i controlli non distruttivi e le prove di laboratorio, la formazione, la qualifica del personale, la certificazione CE, l’emissione di patentini per i saldatori, le tarature e chi più ne ha, più ne metta.

Nessuno ha il coraggio di rinunciare a una bella fetta di fatturato pur di specializzarsi nell’unica cosa che serve a te: prove distruttive sui materiali metallici per il settore automotive.

Perché il loro scopo non è che tu vinca il tuo motoGp, il loro scopo è non rischiare troppo, non mettere in discussione il loro modo di lavorare, non sbattersi per trovare una soluzione di reale valore per te e per la tua azienda.

♦Quanto vale bloccare una non conformità sul processo produttivo sul nascere invece che dopo centinaia di scarti?

♦Quanto vale consegnare puntuali al cliente invece che ritardare la consegna in attesa dei certificati di qualità dei prodotti forniti?

♦Quanto vale rispondere immediatamente a un reclamo cliente con l’evidenza che la responsabilità della non conformità non è tua?

MA SOPRATTUTTO,

♦Quanto vale il sonno che perdi, lo stress che accumuli, le arrabbiature che affronti perché hai un problema di controllo qualità e non trovi un partner in grado di fornire le risposte di cui hai bisogno in tempi automotive e non in tempi da uffici pubblico?

Una battuta che ho sentito fare spesso è che quando hai un problema di conformità del materiale nel settore automotive, gli esiti delle prove di laboratorio e dei test per il controllo dei materiali servivano per l’altro ieri, non tra 10 giorni.

Tra 10 giorni i costi dei fermo linea avranno messo a rischio la sopravvivenza stessa della tua azienda, il cliente tra 10 giorni avrà già minacciato addebiti che han buttato nella disperazione più nera l’amministratore delegato della tua compagnia, tra 10 giorni non è tardi, è tardissimo.

Lo sanno tutti. Parla con chiunque lavori in una ditta che produce componenti per il comparto auto, e chiunque ti dirà che i tempi di reazione devono essere sempre più veloci, non ci sono più i magazzini, tutto deve essere gestito just in time.

E se non lo fai, tu responsabile qualità sei un uomo morto.

Ti massacreranno tutti: clienti, fornitori, superiori.

Tutti ti chiederanno risposte, documenti, certificati.

E tu vaglielo a spiegare che tutto il mondo corre tranne i laboratori prove, perché sono troppo impegnati a fare qualsiasi cosa per tutti gli altri settori, tranne le prove distruttive sui metalli per chi produce per il settore automobilistico. In fretta. In 24 ore. Come serve a te.

Devo farti una confessione.

Anche io, quando ho iniziato a occuparmi di prove e controlli sui materiali non consegnavo i rapporti di prova in 24 ore. La data di consegna era fissata a 5 giorni. Mi sembrava un tempo ragionevole, comunque sempre meglio dei tempi della concorrenza, poi se qualcuno mi chiedeva un favore lo facevo passare prima e a volte riuscivo a fargli avere i risultati dei test anche in giornata. Ma erano eccezioni, riservate ai migliori clienti.

Poi però sempre più clienti chiedevano report in giornata, e io non riuscivo in cuor mio a fare una distinzione di migliore cliente solo basata sui fatturati. Per me tutti i responsabili qualità che mi spiegavano le loro difficoltà, la loro volontà di fare bene, di risolvere un problema per la loro azienda, tutti erano importanti, tutti meritavano la mia attenzione.

E non potendo accontentare tutti, mi sentivo frustrata.

Un bel giorno mi sono detta:

“Cavolo, se io trovassi il modo per applicare il sistema che applico ai migliori clienti a tutti i clienti, allora potrei consegnare i report in 24 ore a tutti, non solo a chi mi chiede un miracolo.”

E allora ho iniziato a studiare per trovare una procedura ancora più veloce, che mi permettesse di ottimizzare i tempi di attesa, razionalizzare le modalità di accesso al mio laboratorio, in modo da dare a tutti la possibilità di ottenere i report in 24 ore.

Ho così creato un sistema codificato di procedure che descrivono minuziosamente tutti i passaggi da quando i tuoi campioni entrano in laboratorio a quando i report giungono sulla tua scrivania. E queste procedure eliminano ogni possibilità di accumulare ritardi e fare errori.

Un vecchio detto dice che chi va piano va sano e va lontano. Non è proprio così. Non in tutti gli ambiti della vita.

Quindi se ti stai chiedendo se facendo le cose velocemente non rischio di fare errori, ho una domanda anche io per te.

Secondo te chi rischia di fare più errori ad esempio in un cambio ruote: un meccanico che lavora da solo in un’officina sporca e non ha nessuna procedura che gli dica esattamente cosa fare e quando e si occupa anche di motori, frizioni e cambi oppure la squadra di meccanici della Formula 1 che ha pochi secondi per fare un cambio ruote?

Indovinato, farà più errori il povero meccanico che si arrabatta a fare un po’ di tutto, che ci metterà almeno 1 ora per fare un cambio ruote, anche se lavora in una mega officina dove oltre al reparto gomme c’è la carrozzeria, la revisione veicoli, l’officina.

Perché non ha il livello di specializzazione che hanno invece gli uomini addestrati ad eseguire il cambio ruote per le auto più veloci e performanti del mondo.

E non ha le procedure che invece hanno gli addetti ai pit stop, dove ogni centesimo di secondo fa una differenza enorme tra vincere il campionato del mondo o giocarsi il titolo, e in ballo ci sono milioni di euro di premi, sponsorizzazioni ecc.

Io ho trovato un metodo per far sentire tutti i miei clienti i campioni del mondo, ora sta a te scegliere se continuare a lamentarti del tuo vecchio fornitore o entrare a far parte del club di quelli che vincono le loro sfide quotidiane.

Passo e chiudo.

Elisabetta Ruffino

P.S. Guarda come ci si sente quando qualcuno ti permette di vincere la tua gara.

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By | 2016-11-18T15:41:48+00:00 novembre 8th, 2015|Consegna urgente garantita|0 Commenti

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