CHI ALTRO VUOLE SALVARSI DALL’EPIDEMIA MONDIALE DEL VENTUNESIMO SECOLO, LO STRESS, ANCHE SE SI OCCUPA DI QUALITÀ DEI COMPONENTI AUTOMOTIVE E IN CASO DI NON CONFORMITA’ TUTTI SE LA PRENDONO CON LUI?

responsabile qualità stressato

Chi altro vuole salvarsi dall’epidemia mondiale del Ventunesimo Secolo, cioè lo stress? Io sì. E tu?
Reggerai ancora a lungo tutta questa tensione?

Fammi subito dire che ho rubato il titolo a Eugenio Olmetto, autore del libro “La tua Mappa per il Relax lavorativo” che puoi trovare qui www.mappementali.net.

Eugenio è un amico, ma è anche un esperto di stress sul posto di lavoro.

Oggi mi sono rivolta a lui per farmi consigliare cosa bisogna fare per salvarsi da questa malattia, che colpisce un po’ tutti di questi tempi.

Sì, la chiamo malattia, e tra poco capirai perché.

Tanto per cominciare Eugenio parte dai numeri, per spiegarci di cosa parliamo quando utilizziamo la parola stress:

“Secondo l’Organizzazione Mondiale della sanità, lo stress è l’epidemia mondiale del 21° secolo.

L’Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro ha invece definito lo stress come il primo nemico della produttività in ufficio.

Il 25% dei lavoratori sostiene di sentirsi stressato per tutto o per la maggior parte dell’orario di lavoro.”

Questi dati fanno venir la pelle d’oca.

Un lavoratore su 4 è stressato.

Scommetto che nel tuo ufficio quello più stressato di tutti sei tu.
E’ normale.
Tu sei quello che ha maggiori responsabilità. Più lavoro. Più coscienza.

Tu sei quello a cui girano tutti i problemi.
Tu sei quello che deve sempre risolverli i problemi.
Tu sei quello che alla fine, se siete in 4 in ufficio, sei il più stressato.

Anche perché il mattino spesso sei il primo ad arrivare e la sera l’ultimo ad andare via.
Soprattutto quando hai un problema di controllo qualità, una non conformità, una contestazione o un reclamo cliente da risolvere.

Se stai leggendo questo articolo è molto probabile che sei il responsabile qualità di un’azienda che lavora materiali metallici per il comparto automobilistico, e quando si lavora per un settore così competitivo e problematico come quello automotive, è normale sentire il peso di un compito così importante.

Eugenio poi continua a mettere il dito nella piaga:

“Si stima che nel 2020, lo stress diventerà la principale causa di malattia.

Secondo l’AISIC, che è l’Associazione Italiana contro lo Stress e l’Invecchiamento Cellulare, tra le varie patologie connesse allo stress si annoverano quelle cardiovascolari, le cirrosi epatiche, i tumori, le broncopatie cronico-istruttive e le patologie intestinali.”

Tutte queste brutte parole per dirti che se non ci dai un taglio allo stress, le cose potrebbero mettersi male per te.

Ora che Eugenio ha dipinto questo scenario da film dell’orrore, ci spiega anche da cosa è causato questo stress.

“Se passi le giornate a sgozzarti con i colleghi, i fornitori o il capo, difficile che la sera tu possa tornare in famiglia bello tranquillo e sereno.

Per esperienza so che negli ambienti di lavoro, una delle cause principali di stress è anche la mancanza di fiducia tra le persone che porta ad un eccessivo controllo e a relazioni complicate coi colleghi, col capo, coi clienti e anche coi fornitori.”

Ecco allora le due parole chiave che mi sono saltate subito agli occhi:

sgozzarsi e fiducia.

Quando tutto fila liscio e non ci sono problemi, nessuno si sgozza in ufficio.

Ma quando ti trovi a dover risolvere un problema importante come una contestazione di un cliente per una non conformità sui componenti automotive e invece di cercare rapidamente una soluzione, i tuoi uomini passano il tempo a scaricarsi la responsabilità l’uno con l’altro… beh, in quel caso è tutto un altro discorso.

Prova a pensare all’ultima volta che hai dovuto risolvere una contestazione su del materiale allo stato di fornitura.

In pratica ti sei trovato con un lotto di acciaio che sulla carta era perfetto.

Sulla carta…

Nella realtà invece presentava problematiche di lavorazione come per esempio lo stampaggio a freddo o la saldatura.

Bene, ricevuta la segnalazione da parte del responsabile della produzione, sei stato incaricato dall’ufficio acquisti di fare un’indagine sulle cause della non conformità riscontrata. Perché bisognava decidere se pagarlo o no quel materiale.

Quindi come tua abitudine quando hai un problema di lavorabilità o saldabilità del materiale, hai inviato al laboratorio metallurgico un campione da fare analizzare.

Nel frattempo in azienda avete bloccato la lavorazione e avete convocato il fornitore per avvisarlo del problema.

Il fornitore naturalmente si è subito nascosto dietro al fatto che vende solo materiale certificato e che quindi non ha nessuna responsabilità.

Ma intanto, certificato o no, il materiale non si riesce a stampare o a saldare.

E la produzione è ferma.

E quando si blocca la produzione, a catena si innescano tutti quei meccanismi che per te significano solo cose brutte: tensione, stress, dormire male la notte, arrabbiature che si trascinano anche fuori dall’ufficio.

Tu hai discusso con il responsabile acquisti facendo presente che se continuate a scegliere i fornitori per il prezzo e non per la qualità delle forniture, non uscirete mai da problemi simili.

Il tuo capo intanto alza la voce e ti chiede i risultati delle prove di laboratorio per sapere come comportarsi col fornitore, se pagarlo o no.

Il vostro cliente nel frattempo vi chiede le ragioni del ritardo sulle consegne e minaccia di togliervi la commessa e di dare il lavoro a un altro fornitore più puntuale.

Insomma, il tuo ufficio si è trasformato in un ring, nel quale ognuno colpisce duro l’altro e tutti si sgozzano per avere ragione.

E tutto questo solo perché manca un dato oggettivo, un valore che definisce in modo chiaro e indiscutibile di chi è colpa e chi paga i danni.

In casi come questi mancano semplicemente i dati dei risultati delle prove di laboratorio.

Quei numeri e quelle misure che senza ombra di dubbio ti dicono chi ha ragione e chi ha torto in un litigio sulla qualità dei materiali metallici utilizzati dall’industria automobilistica.

E indovina un po’ quanto salgono i livelli di stress in un caso simile? E chi è nel mezzo del ring? Tu, sempre e soltanto tu, perché il lavoro del responsabile qualità è questo.

Ricorda che però stress non è una parola qualunque.
Stress è la causa di tutte quelle brutte malattie di cui ci ha parlato poco fa Eugenio Olmetto.

E dire che per evitare di fare alzare pericolosamente i livelli di stress, ti basterebbe ricevere i documenti con gli esiti dei test di laboratorio in 24 ore invece che in 10 o 15 giorni.
Infatti, ogni giorno di attesa è un giorno in più in cui tutti attorno a te si sbranano e tu stesso sei protagonista di questa lotta.

Ma passiamo alla seconda parola che mi è saltata agli occhi prima, ascoltando le parole di Eugenio sulle cause dello stress sui luoghi di lavoro.
Eugenio Olmetto, che per lavoro aiuta imprenditori e manager a lavorare senza stress, esaurimento e tensione, afferma che tra le cause principali di stress c’è la mancanza di fiducia tra le persone.

E se tu sei stressato perché non hai fiducia nei tuoi collaboratori e nei fornitori, non è colpa tua, è colpa loro che non hanno mai fatto nulla per dimostrarti che ti sbagliavi.

In un panorama come quello commerciale italiano, dove la parola data vale poco, dove si promettono grandi cose per farti compare, ma poi non si mantengono le promesse, è difficile avere fiducia.

Per esempio per ottenere un trattamento di tutto rispetto da un fornitore devi sperare di conoscere qualcuno, chiedere favori, sollecitare.
Sono pochissime le aziende italiane che coprono la promessa che fanno con una garanzia, del tipo soddisfatto o rimborsato.

Nel mondo anglosassone è la normalità.

Lo sapevi?
Io che l’inglese lo mastico poco e di là dal mare non ci vado tutti i giorni, mi sono ispirata molto al modello delle garanzie che applicano gli anglosassoni.

Se tu compri qualcosa negli Stati Uniti e poi non sei soddisfatto lo riporti indietro. E loro non ti fanno nessuna domanda e o ti cambiano l’oggetto che hai comprato, o ti restituiscono i soldi.

In Italia vista la mancanza di fiducia questa cosa si fa pochissimo.

Primo perché si pensa che di furbetti è pieno, e tanti direbbero di non essere soddisfatti solo per fregarti, secondo perché pochissimi venditori sanno che il loro prodotto/servizio è di così alta qualità che difficilmente qualcuno vorrà sostituirlo o portarlo indietro.

Io la garanzia l’ho messa ai miei servizi:

MotivexLab, risultati delle prove di laboratorio sulla tua scrivania in 24 ore, o è gratis.

Io ti prometto che se scegli MotivexLab vedrai i report atterrare sulla tua scrivania sistematicamente entro 24 ore, oppure ti restituisco i soldi delle prove.

A chi sorride pensando che sia una trovata pubblicitaria, io di solito non rispondo.
Lascio che i clienti soddisfatti di MotivexLab parlino per me.

Eugenio mi ha fatto un’ultima confidenza, dice che il suo metodo per lavorare senza stress, esaurimento e tensione, vale anche se i tuoi colleghi non sono proprio delle volpi, e lo svela nel suo libro “La tua mappa per il relax lavorativo”.

Io una lettura fossi in te la darei!
Magari quando ti rilassi a casa la sera, perché grazie ai risultati delle prove di laboratorio ricevuti sistematicamente in 24 ore, senza chiedere favori a nessuno, hai risolto in fretta il problema di non conformità del materiale e te ne sei tornato a casa presto.

Se anche tu vuoi ricevere i risultati delle prove di laboratorio in 24 ore, telefona allo 011 93 70 516 oppure compila il modulo qui sotto.

Passo e chiudo

Elisabetta Ruffino

2018-04-23T15:45:56+00:00 sabato, 30 gennaio , 2016|Consegna urgente garantita|