FINE ANNO COI BOTTI: MOTIVEXLAB – MTC srl – LABORATORIO ACCREDITATO PER PROVE ISO 16232

E’ la bella notizia di fine anno: il laboratorio MotivexLab – MTC srl – ha accreditato le prove di pulizia e i test di contaminazione secondo ISO 16232.

NUOVE PROVE ACCREDITATE ISO 17025

In particolare i metodi delle nuove prove accreditate secondo  ISO 17025 sono:

  • Prova di pulizia. Determinazione della massa del contaminante mediante analisi gravimetrica (Peso ≥3 mg) ISO 16232-6:2007 + ISO 16232-3:2007 + ISO 16232-4:2007 + ISO 16232-10:2007
  • Prova di pulizia. Analisi dimensionale e conteggio del contaminante mediante microscopio (Particelle ≥50 μm ) ISO 16232-7:2007 + ISO 16232-3:2007 + ISO 16232-4:2007 + ISO 16232-10:2007

Con questi metodi, si raggiungono così più di 30 prove accreditate, così come puoi vedere dalla scheda del laboratorio prove accreditato. 

I metodi di prova accreditati fino ad oggi ricoprono tutte le tipologie di prove che si svolgono presso MotivexLab:

  • analisi chimiche
  • prove di trazione
  • prove di resilienza
  • prova in nebbia salina
  • esame al SEM EDS
  • misurazione dei rivestimenti
  • prove di durezza
  • prove ai liquidi penetranti
  • analisi macro e microscopici delle saldature
  • esami metallografici
  • profondità di tempra, cementazine, nitrurazione
  • analisi della ghisa
  • esame microscopico materiali ferrosi, leghe alluminio, nichel, titanio, rame.

La scelta di perseguire l’accreditamento SINAL  a partire dal 2006, allora Accredia non esisteva ancora, è stata la medicina per far uscire dalla rianimazione il laboratorio nei suoi primi anni di vita.

Anni duri, come puoi leggere nel libro di MotivexLab, Tutto e Subito, che ho scritto insieme a Paolo Pollacino per raccontare cosa c’è dietro il nostro metodo che ci permette, unici in Italia, di consegnare i report coi risultati dei test di laboratorio in 24 ore sulla tua scrivania, o è gratis.

Un sistema qualità infatti ti permette di controllare la crescita, dare garanzia ai clienti sulla qualità dei risultati di prova e per noi è stato lo strumento che ci ha permesso di salvare l’azienda.

ACCREDITAMENTO COME SPECCHIETTO PER LE ALLODOLE?

Non abbiamo mai usato l’accreditamento come specchietto per le allodole, come fanno ancora oggi molti nostri concorrenti.

Abbiamo iniziato con l’accreditare le prove richieste con maggior frequenza dai nostri clienti e di anno in anno ne abbiamo incrementato il numero, fino a coprire l’intero ventaglio delle prove eseguite presso il nostro laboratorio. Noi abbiamo riconosciuto la validità di un sistema qualità e non lo abbiamo subìto come un costo inutile ma necessario.

Non abbiamo mai fatto il gioco che fanno in molti di accreditare 1 sola prova per poi dire di essere accreditati.

Noi abbiamo voluto che l’accreditamento fosse una guida e un metodo di lavoro interno, e una garanzia per i nostri clienti.

L’avventura dell’accreditamento cominciò con un corso sulla norma ISO IEC 17025, corso che coinvolse tutto il personale fin dal 2005.

Il personale del laboratorio, allora, tranne la segretaria storica, era tutto di nuova assunzione, qualcuno aveva già fatto dei corsi sul sistema di gestione qualità, ma l’impressione di tutti fu proprio di essere su un altro pianeta.

La consulente che tenne il corso e che poi ci seguì per tutto l’iter di accreditamento e per alcuni anni successivi, viveva il suo lavoro come una missione, non come un modo per sbarcare il lunario. Ciò che fece fu trasmettere a tutto il gruppo di lavoro la passione per ciò che normalmente viene vissuto nelle aziende come una perdita di tempo e di soldi.

Anche questo periodo non fu affatto facile: avevamo un appuntamento a settimana, una programmazione molto serrata e la consulente non era la tipa che accetta scuse o ritardi. Bisognava procedere come diceva lei, scrivere il manuale qualità, le procedure di garanzia della qualità, creare tutta la modulistica per la gestione delle attività di sistema e poi tutta la parte riguardante gli aspetti tecnici e di esecuzione delle prove.

I ragazzi tecnici di laboratorio si trovarono a calcolare l’incertezza dei metodi di prova, redigere istruzioni per la taratura e la verifica all’uso degli strumenti, l’iter di abilitazione e di verifica di mantenimento per i tecnici addetti all’esecuzione delle prove.

Fu una grande scuola e il fatto di avere tutto personale di nuova assunzione senza grosse esperienze precedenti, ci diede l’opportunità di lavorare fin da subito con un metodo controllato e sottoposto annualmente a verifica da parte degli ispettori dell’ente di accreditamento.

Acquistammo un software per la gestione dei campioni sottoposti ad analisi: dall’accettazione all’emissione del rapporto di prova.

motivexlab

Per Tamara, (alla sinistra nella foto) la segretaria che aveva visto nascere il laboratorio, non fu facile passare dal ritagliare le fotografie fatte con la Polaroid e incollarle sui test report a un sistema completamente informatizzato, dove per ogni variazione era necessario digitare la ragione della modifica apportata, così come richiesto dalla norma ISO IEC 17025, che è molto severa anche per ciò che concerne il controllo delle registrazioni dei dati di prova.

Il metodo di lavoro imposto dalla norma per l’accreditamento dei laboratori di prova divenne il nostro normale metodo di lavoro, perché eravamo tutti nuovi e nessuno aveva mai lavorato secondo metodi diversi.

Questo, anni dopo, ci permise di inserire la garanzia sulle 24 ore, con la sicurezza che una garanzia reale, che non sia solo una trovata di marketing, richiede.

Il mio ruolo in quegli anni era di Responsabile Qualità del laboratorio e, con l’aiuto della consulente, preparai il mio team per un anno, prima di richiedere la visita di accreditamento del Sinal.

Avevamo fatto le prove generali molte volte con verifiche ispettive interne, ma quella mattina di dicembre 2006, quando si presentarono i due ispettori Sinal, l’emozione era tangibile. Divise nuove, tutto tirato a lucido, documenti pronti. In pochi erano riusciti a dormire quella notte, ottenere l’accreditamento Sinal, per un piccolo laboratorio come il nostro, dopo quei mesi difficili che ci eravamo appena lasciati alle spalle, era un traguardo importante.

E non potevamo non centrare l’obiettivo.

La visita si svolse come ogni visita ispettiva dovrebbe svolgersi, con uno scambio professionale di altissimo livello. Imparai di più in quelle due giornate di audit sulla qualità e sul modo di implementarla nel nostro laboratorio, cercando il giusto equilibrio tra struttura interna, esigenze dei clienti e requisiti normativi, che in tutte le ore di consulenza fatte durante l’anno. Questo naturalmente senza nulla togliere alla nostra consulente, anzi, senza di lei, il suo rigore e la sua passione, quella visita non si sarebbe svolta nella stessa maniera, ma si sarebbe risolta come una fastidiosa ispezione che ruba tempo alle normali attività lavorative.

Quei due ispettori, che poi ci seguirono per i quattro anni successivi, furono veramente manna dal cielo, i loro consigli, i loro insegnamenti e le loro bacchettate ci aiutarono a darci un metodo di lavoro sicuro e snello, e a strutturarci per crescere, nel rispetto dei requisiti normativi.

Furono 2 giorni molto intensi, essendo al primo accreditamento ogni procedura, ogni funzione, ogni macchinario fu sottoposto ad attento esame e il risultato fu un successo.

Paolo Pollacino, il titolare del laboratorio ricevette in privato, durante il pranzo, dei complimenti speciali per il team che era riuscito a mettere insieme.

Ne fu molto orgoglioso. Un raggio di sole dopo i precedenti mesi bui.

Sei curioso di sapere cosa accadde in quei mesi bui? Richiedi il libro su www.libromotivexlab.com

Ci portò tutti a festeggiare.

Quella sera, dopo i brindisi, rientrai in laboratorio da sola.

Le luci erano spente, i microscopi erano nascosti sotto i teli di protezione.

Mi venne da piangere.

Un misto di felicità e orgoglio.

La stessa felicità e orgoglio che provo oggi nel guardare l’Elenco delle prove accreditate e pensare ai passi avanti che abbiamo fatto tutti insieme, aiutando i nostri clienti ad ottenere maggiore successo e maggiore sicurezza.

 CHI ACCREDITA UNA SOLA PROVA TANTO PER DIRE DI ESSERE ACCREDITATO E CHI NO

Alcuni dei nostri concorrenti continuano ad accreditare una prova sola, tanto per poter dire di essere accreditati.

Alcuni dei nostri concorrenti invece che raccogliere le testimonianze dei loro clienti soddisfatti, telefonano ai nostri clienti cercando di portarceli via

Noi no.

Noi abbiamo preso esempio dai laboratori virtuosi, quelli che lavorano con serietà, quelli che accreditano il maggior numero possibile di prove per soddisfare le esigenze dei loro clienti.

Noi abbiamo deciso di rispondere solo alle esigenze di chi opera nel settore automotive, e per loro abbiamo accreditato le prove più richieste.

Non ci interessa lavorare per tutti.

Ci interessa lavorare per chi ha bisogno di ricevere i report in 24 ore perchè produce componentistica automotive e il mondo dei costruttori di auto funziona così.

Non abbiamo accreditato 1 prova, non ne abbiamo accreditate 2, e neanche 4 o 5.

Ne abbiamo accreditate 33.

E stiamo studiando nuovi metodi da accreditare, in funzione delle richieste che i nostri clienti ci fanno.

In MotivexLab continuiamo per la nostra strada certi che i clienti siano contenti del nostro lavoro, perché glielo chiediamo.

E loro ci rispondono così:

motivexlab

Posso dire di essermi servito molte volte del laboratorio MotivexLab.

Oltre al fatto di essermi trovato sempre molto bene, non ho mai avuto problemi di malintesi, poiché da parte di MotivexLab c’è sempre stata un’intesa di aver capito al volo quali erano le esigenze che noi chiedevamo.

Questo è molto importante poiché favorisce la partenza di un’analisi immediata, e quindi il non ricevere una chiamata per scoprire di aver fatto un lavoro inutile o secondario, in merito a quelle che potevano essere le priorità del momento.

Mi ricordo un aneddoto in cui avevamo avuto un problema riguardo alla rottura di un materiale.

MotivexLab aveva lavorato immediatamente, si è messo subito nei nostri panni e ha capito l’importanza e la gravità della situazione e grazie ai risultati ottenuti abbiamo risolto il problema in tempi rapidi e soddisfacendo le esigenze del nostro cliente, che è la cosa più importante.

I tempi rapidi di MotivexLab sono le 24 ore ed è veramente importante questo aspetto poiché oggi si corre sempre più veloci e le risposte prima arrivano e prima ci aiutano a dare risposte ai nostri  clienti e capire le soluzioni da adottare nei problemi.

Consiglio MotivexLab sempre poiché non solo le cose vanno bene ma vanno sempre meglio.

Ricevere i report in 24 ore ci aiuta a risolvere delle cose importarti, poiché i clienti chiedono delle risposte in tempi brevi, quindi partner come MotivexLab aiuta a risolvere e a soddisfare le esigenze del cliente.

Il mio lavoro  migliora poiché migliora il servizio che mi viene dato da MotivexLab.

Mauro Barani

Lasciami quindi sorridere nelle foto con i miei clienti soddisfatti e lasciami anche sorridere per i concorrenti poveretti che, invece che iniziare a migliorare il proprio lavoro e raccogliere testimonianze di clienti soddisfatti, usano le nostre testimonianze per cercare di rubarci clienti.

Vuoi diventare anche tu uno dei nostri clienti sorridenti e soddisfatti?

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Elisabetta Ruffino

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