Ho rubato dei files segreti sulla verniciatura automotive e posso svelarti cosa c’è dietro migliaia di ore di corrosione accelerata in nebbia salina e cicli tipo SAE J 2334

Motivexlab i segreti sulla verniciatura automotive
In questi giorni di gran caldo, per riuscire a concentrarmi sul mio lavoro, mi è capitato di andare in laboratorio molto presto la mattina, quando ancora non c’era nessuno, e sulla scrivania di Alessandro, l’esperto del reparto prove di invecchiamento accelerato in atmosfere artificiali, ho trovato alcuni suoi appunti segreti.

Visto che li ho trovati molto interessanti per capire quali sono le tipologie di prove richieste per la qualifica dei processi di verniciatura, dai principali capitolati tecnici automotive, ho pensato di condividerli con te.

Magari anche tu, in questi giorni hai talmente tanto caldo che, non hai voglia di telefonare al tuo cliente per avere maggiori dettagli sulle prove di qualifica del processo di verniciatura che ti ha chiesto, o di tradurti pagine e pagine di norme scritte in inglese, e allora qui sotto ti trovi una spiegazione bella e pronta.

Sei caduto dalla sedia, sentendo parlare di migliaia di ore di corrosione accelerata in nebbia salina proprio me, che sono conosciuta da tutti come Lady 24 Ore, devo chiederti scusa.
Oddio no, non volevo farti finire di nuovo nell’incubo dei laboratori che non ti consegnano mai con puntualità i risultati delle analisi, e tu sei obbligato a passare le giornate a scrivere email e a telefonare per sapere che fine hanno fatto i tuoi campioni e quando pensano di consegnarti i report.

Mi dispiace molto, ma quello che ho da dirti non ti piacerà.
Negli articoli precedenti, quando ti dicevo che con me i risultati delle prove arrivano in 24 ore e se no sono gratis, ti ho mentito.
Anche io non posso consegnarti in 24 ore una prova di nebbia salina che dura più di 24 ore.
Anche io una prova di corrosione in nebbia salina della durata di 500 ore, te la consegnerò dopo 500 ore.
Anche io una prova di corrosione in nebbia salina della durata di 1000 ore, te la consegnerò dopo 1000 ore.
Questo però non vuol dire che ti toccherà sollecitare la consegna dei rapporti di prova, come avviene quando fai fare delle prove di laboratorio presso degli enti esterni che non sono veloci neanche a mandarti l’offerta, figurarsi a fare le prove.
Infatti anche se non posso modificare la durata delle prove in nebbia salina, perché le durate sono definite dalle norme delle case costruttrici di automobili, posso garantirti entro 24 ore l’inizio delle prove.

Cosa significa?
Che se una prova, come dicevamo, dura mille ore, quindi 41 giorni, dal momento in cui mi consegni i campioni da mettere in nebbia salina secondo ISO 9227, ASTM B 117, FIAT 50180, ecc, la tua prova potrà iniziare al massimo entro 24 ore, quindi tu riceverai il documento con i risultati della prova dopo 42 giorni e non dopo 50, 60 giorni o più.
Questo per te significherà, per esempio, consegnare la documentazione di collaudo della tua campionatura dopo lo stretto tempo necessario per eseguire tutte le prove, tenendo conto dei soli tempi tecnici, senza perdere tempo.

Se ancora non hai capito perché mi chiamano Lady 24 Ore, prima di andare a scoprire cosa ho rubato tra i files di Alessandro e vedere come possono esserti utili quando devi scegliere le prove di qualifica di un processo di verniciatura, guarda qui.

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Ora però, come promesso, direttamente dalla scrivania di Alessandro, i suoi files segreti:

“11 luglio 2015: appunti sulla qualifica dei processi di verniciatura mediante prove in nebbia salina.

Negli ultimi tempi è sempre più richiesta la qualifica del processo di verniciatura secondo il capitolato FIAT 9.50171, con il requisito aggiuntivo, della conformità alla norma SAE J2334.
Quest’ultimo standard, scritto dall’ente di normazione americano “Society of Automotive Engineers”, che si occupa di definire gli standard ingegneristici per veicoli motorizzati di ogni genere, è sempre più richiesto in ambito automotive in un mondo globalizzato dove l’esportazione nei paesi esteri, America e Stati Uniti in particolare, risulta un elemento ormai fondamentale non solo per la crescita aziendale, ma anche per una questione di immagine e di prestigio.
Vediamo dunque in particolare quali sono le prove previste dai documenti citati.

Il capitolato FIAT 9.50171 specifica in maniera dettagliata le caratteristiche che devono soddisfare i particolari metallici verniciati, definendo inoltre le modalità e le attrezzature da utilizzare per l’esecuzione delle prove di controllo di tali caratteristiche.
I particolari verniciati vengono classificati in 9 classi (A, B1, B2, C1, C2, D1A, D1B, D1C, D2, E e F1) a seconda dell’impiego previsto.
Ad esempio un componente di classe A sarà posizionato in una zona autoveicolo non a diretto contatto degli agenti atmosferici, mentre all’estremo opposto la classe D è applicata a componenti critici esposti, per posizione su vettura di particolare rilevanza estetica, a fenomeni di corrosione e anche sottoposti a luce solare.

Prendendo come esempio una delle classi che proviamo con maggiore frequenza, ovvero la C1, le caratteristiche principali che vengono testate sono le seguenti:

▪ Esame visivo: viene eseguita una valutazione dell’aspetto della superficie verniciata, che deve risultare continua ed uniforme.

▪ Adesione (norma FIAT 50461): viene valutata mediante l’incisione di un reticolo di quadretti sullo stato di vernice, e successivo strappo mediante nastro adesivo certificato, per valutare l’adesione dello strato al materiale base. La valutazione viene fatta mediante immagini tipo che tengono in considerazione la quantità di quadretti che si staccano dal reticolo. Tale prova è analoga a quanto previsto dalla norma UNI EN ISO 2409.

▪ Resistenza alla benzina e all’olio minerale (norma FIAT 50473): la prova consiste nel mettere a contatto la superficie verniciata con benzina e olio secondo specifiche modalità, osservando la comparsa o meno di difetti quali macchie, vescicature / blistering e rimozioni).

▪ Resistenza alla prova di immersione in acqua (norma FIAT 50470): il metodo è basato sulla valutazione delle alterazioni meccaniche e di aspetto superficiale subite dalla vernice sottoposta ad immersione in acqua, ad una temperatura e per un tempo determinati, a seconda della classe di appartenenza.

▪ Resistenza all’umidità (norma FIAT 50184): la prova ha lo scopo di simulare con un numero limitato di prove ed in tempi brevi, effetti della stessa natura di quelli riscontrabili durante l’esercizio su autoveicolo, in varie condizioni climatiche. Le condizioni di prova si suddividono in base alla tipologia di clima a cui il particolare viene sottoposto:

– Metodo A: prova al caldo secco;
– Metodo B: prova al caldo umido;
– Metodo C: prova al freddo;
– Metodo D: cicli termici (variazioni climatiche).

Le prove di resistenza all’acqua e all’umidità prevedono, a prova terminata, la valutazione del grado di adesione mediante quadrettatura.

▪ Resistenza alla corrosione in nebbia salina (norma FIAT 50180 metodo A1 o B1): consiste nel sottoporre il campione ad una atmosfera nebulizzata di nebbia salina neutra per un tempo determinato.

Il risultato finale viene valutato osservando la presenza di focolai di corrosione del metallo base, oppure vescicature, blistering, rimozioni e distacchi del film di vernice.
Il metodo B1 prevede inoltre la tracciatura di incisioni per valutare la propagazione sottopellicolare.
In alternativa, nel caso di campioni costituiti da lamiera zincata, viene eseguita la prova di resistenza alla corrosione sottopellicolare a bolle (scab in door), secondo le modalità stabilite nella norma FIAT 50439-04.
Tale norma descrive una prova accelerata per valutare la corrosione che si manifesta in forma di bolle sottopellicolari e che si sviluppa nell’interfaccia vernice / supporto, lasciando un deposito solido e voluminoso che accumulandosi solleva la vernice in forma di bolle rotondeggianti.
La valutazione dei risultati è simile a quanto previsto per la corrosione in nebbia salina neutra.

▪ Resistenza ai colpi di pietra (norma FIAT 50488-1): permette di valutare la resistenza all’abrasione dei rivestimenti protettivi destinati alla parte inferiore dei veicoli (sottoscocca); tale resistenza è data dal quantitativo di graniglia metallica proiettata sotto forma di getto, necessario a causare una definitiva abrasione della vernice.

Altre prove, non richieste per la classe C1 ma comunque richieste per altre classi, sono le seguenti:

▪ invecchiamento accelerato agli agenti atmosferici (norma FIAT 50451): il particolare viene sottoposto ad invecchiamento in weather-ometer con lampada allo Xenon, e viene quindi rilevata l’adesione e la brillantezza a prova ultimata.

▪ invecchiamento accelerato alla luce solare artificiale (norma FIAT 50451-1): prevede un’esposizione del particolare alla luce solare artificiale ad arco di carbone (fade-ometer – metodo A) oppure con sorgente a lampada allo xenon (xenontest – metodo B).

La norma SAE J2334, come dicevamo, oggi molto richiesta, è utilizzata per determinare la performance di resistenza alla corrosione per un particolare rivestimento o substrato.
Il campione viene sottoposto ad una nebbia di soluzione composta da NaCl, CaCl2 e NaHCO3.
Il test prevede un ciclo composto da 3 fasi principali:
– fase umida;
– fase di spruzzo della soluzione;
– fase secca.
Il ciclo ha una durata di 24 ore, e viene generalmente ripetuto per un minimo di 60 volte e un massimo di 180 volte, a seconda della posizione in cui verrà montato il particolare in vettura.”

Come ci ha spiegato Alessandro, le prove di invecchiamento accelerato, che servono a simulare il comportamento e la resistenza alla corrosione dei rivestimenti protettivi dei componenti automotive, prevedono sempre dei tempi di esposizione molto lunghi.
In particolare i cicli previsti dalla norma SAE J2334 “Laboratory Cyclic Corrosion Test”, possono durare da un minimo di 2 mesi a un massimo di 6 mesi, a seconda delle richieste dei capitolati delle case automobilistiche.

Ti ho già detto perché in questo caso non posso mantenere la mia promessa di consegnarti i risultati delle prove entro 24 ore, se però non sei stato attento, perché lo so che con questo caldo è difficile mantenere l’attenzione, voglio dirti che anche in questo caso con me puoi stare sicuro.
Non dovrai vivere l’incubo di cercare di mettere d’accordo la tua produzione e il tuo cliente per riuscire a fornire i documenti del PPAP in tempo.

Per chi non lo sa, il Production Part Approval Process (PPAP), previsto dalla norma ISO/TS 16949, è un sistema usato nel settore automotive per verificare, prima di dare avvio alla produzione vera e propria, che i fornitori di componenti abbiano le competenze e le potenzialità per soddisfare i requisiti concreti dei processi di produzione a regime.
Potrai preparare con calma la documentazione richiesta dal PPAP senza doverti preoccupare di ricevere in tempo i risultati delle prove di laboratorio, perché anche in questo caso è valida la mia garanzia delle 24 ore.
Infatti, pur non potendo far durare di meno le prove che durano più di 24 ore, ti garantisco l’inizio delle prove entro 24 ore.
Posso farlo non perché sono un fenomeno, ma perché eseguo solo prove per il settore automotive, non disperdo energie in mille prove diverse per tutti i settori, non ho decine e decine di tecnici di laboratorio da coordinare e da rincorrere affinché le risposte e i risultati che ti servono, arrivino sulla tua scrivania nei tempi utili a te.
E soprattutto perché mi sono guadagnata il nome di Miss 24 sul campo.
Infatti da anni studio i 20 anni di attività del laboratorio e i processi alla base della consegna di quasi 44 mila report, per scoprire un metodo sicuro e garantito che permette a chi come te, deve risolvere velocemente una non conformità per il settore automotive o preparare i documenti per il tuo fornitore, di ricevere i risultati delle prove entro 24 ore.

Sì, hai capito bene, dammi 24 ore e io ti darò i risultati delle prove ( o ti farò iniziare le prove di corrosione in nebbia salina).
Sì, perché io so che quando hai una campionatura da consegnare al cliente, o devi trovare una soluzione a una non conformità sulla produzione, hai già tanti stress e cose da fare e non devi perdere concentrazione e lucidità per colpa del laboratorio che non ti consegna i risultati in fretta e ti tocca sollecitare e minacciare per farli muovere.
Tutto questo mentre tutti intorno a te ti fanno pressione, perché i costi della non conformità stanno lievitando e il cliente minaccia addebiti da migliaia e migliaia di euro per i danni che sta creando la non conformità.
Oppure per il ritardo di consegna della produzione o della campionatura.

Quindi ho studiato un sistema che ti liberasse almeno dello sbattimento di dover rincorrere i risultati di prova, così puoi avere i risultati il giorno dopo che mi hai consegnato i campioni, oppure la certezza che le prove di nebbia salina inizino entro 24 ore dall’arrivo in laboratorio del campione.
Visto che ho testato questo sistema per oltre 10 anni e sono certa che funziona, ci ho messo sia la faccia che i soldi. Infatti se non ricevi i report antro 24 ore, ti restituisco i soldi delle prove.
Ma sono sicura che non capiterà praticamente mai, perché la procedura che ho messo a punto per risolvere in 24 ore i problemi di clienti come te, funziona, e a dirlo non sono io, ma le decine di clienti che lo hanno provato e testimoniato.

Eccone alcuni:

Se vuoi informazioni maggiori sulle PROVE DI NEBBIA SALINA,

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Se anche tu vuoi ricevere i report sulla tua scrivania in 24 ore telefona allo 011 93 70 516 oppure compila il modulo in fondo alla pagina.

Elisabetta Ruffino

 

2017-05-18T10:32:21+00:00 lunedì, 13 luglio , 2015|Prove di laboratorio|

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