Che scusa troverai quando il tuo cliente ti chiederà il nome del tecnico di laboratorio prove di fiducia, che controlla la qualità delle tue saldature?

Luca Manavella

 

Ci sarà un giorno in cui il tuo cliente pretenderà da te tutta la documentazione che attesta la conformità delle saldature che fai sui componenti per l’industria automobilistica.

E la vorrà per il giorno dopo.

Potrebbero essere controlli da eseguire in fase prototipale o per le tue verifiche di processo interne (VP), oppure di prove da effettuare in seguito ai crash test fatti dalla casa automobilistica.

Solitamente quando il tuo cliente chiama, si aspetta tutta la documentazione subito.
I piani di produzione dei particolari saldati cambiano spesso rispetto alla prima programmazione, e va sempre a finire che all’ultimo momento si vengono a sapere le date esatte di consegna e allora bisogna correre per eseguire tutti i controlli e fornire tutti i certificati di conformità richiesti.
E qui capisci il senso del titolo di questo articolo.

Che scusa inventerai quando il tuo cliente ti chiederà il nome del tecnico di laboratorio prove di fiducia, che controlla la qualità delle tue saldature?
Naturalmente è una domanda retorica, nel senso che non devi necessariamente conoscere per nome i tecnici di laboratorio.
Ma se li conosci non è male, e se vuoi scoprire chi è l’esperto delle saldature ritratto in foto, continua a leggere. Soprattutto perché ha una serie di trucchi da svelarti sulle prove distruttive e sui controlli non distruttivi sulle saldature.

Quindi, se hai un rapporto di fiducia con un laboratorio prove accreditato che esegue per te tutti i controlli distruttivi delle saldature e le verifiche mediante ultrasuoni dei punti di saldatura a proiezione, anche il tuo cliente saprà che la tua azienda è un fornitore che rispetta concretamente i requisiti della norma ISO TS 16949.

E questo per te significa non dover lottare per far apprezzare il tuo prodotto al cliente, non dover fare una continua battaglia sul prezzo, non essere bersaglio di non conformità e scarti di produzione.

Per concretamente intendo che non ha solo il marchietto rilasciato dall’ente di certificazione dopo l’audit annuale, ma tiene sotto controllo attivamente i suoi processi, facendo prove e verifiche presso un laboratorio conforme alla norma ISO 17025, come richiesto dalla norma ISO TS 16949.
Ma soprattutto, il laboratorio prove di fiducia, sarà l’unico che interverrà ed eseguirà i controlli sulle tue saldature nelle tempistiche richieste dal settore automotive. Ossia in 24 ore.

Come dici? Tu hai un laboratorio prove di fiducia che i risultati delle prove te li consegna dopo più di una settimana?
Beh, mi dispiace per te.

Probabilmente non hai lo stesso laboratorio di fiducia che hanno loro.

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Magari conosci per nome il tecnico di laboratorio, che fa anche il commerciale, e che quindi ogni tanto viene da te in ufficio a elemosinare qualche prova, perché poveraccio anche lui, con la crisi, il suo laboratorio non è più in grado di fargli avere campioni da analizzare e quindi deve andarseli a cercare lui direttamente.

O magari conosci laboratori che di sicuro non sono così messi male da mandare in giro i tecnici a fare i commerciali, ma proprio perché sono strutture molto grandi, magari di proprietà di multinazionali, che si occupano di prove e controlli per tutti i settori industriali, dall’avio al petrolchimico, al navale, al ferroviario, non hanno una specializzazione sul settore automotive e quindi hanno tempi di gestione dei tuoi campioni che vanno bene per chi deve mandare in orbita un satellite ogni 10 anni, non per chi sforna tutti i giorni vetture sul mercato.

Comunque, visto che il tecnico di laboratorio che vedi in foto non ti telefonerà mai chiedendo un appuntamento per venirti a vendere qualcosa, e magari invece sarai tu a chiamarlo per avere delle spiegazioni sui risultati delle prove, voglio presentartelo.
Si chiama Luca Manavella e ha una serie di cose da dirti sulla conformità delle saldature.

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“Ciao sono Luca Manvella e mi occupo di controllo delle saldature per il settore automotive.

Qui di seguito troverai un mio studio per aiutarti a fare un confronto tra l’interpretazione dei risultati dei controlli non distruttivi (CND) delle saldature mediante ultrasuoni con Krautkramer G.E. Spotchecker e i risultati dell’esame microscopico e macroscopico e delle prove di sbottonatura dei punti saldati.

Quando veniamo chiamati dai nostri clienti per effettuare il controllo non distruttivo mediante ultrasuoni dei punti di saldatura, molto spesso ci capita di dover fornire informazioni sui risultati che otteniamo.
Soprattutto ci viene chiesto di dare spiegazioni circa l’interpretazione dei grafici che si ottengono con lo strumento e di tradurre questo in un esito di conformità non conformità.
In questi casi ci viene in aiuto l’esame microscopico e macroscopico delle saldature secondo la norma UNI EN ISO 17639, e la prova di sbottonatura con la misurazione del diametro del nocciolo (per esempio secondo il capitolato FIAT 9.50171 – Saldatura elettrica per resistenza a sovrapposizione).

In fase di taratura dello strumento degli ultrasuoni per effettuare l’analisi dei particolari, è sempre preferibile preparare “piattine”, che sono nient’altro che delle lamiere saldate con un determinato numero di punti di saldatura, utilizzando lo stesso procedimento che si userà in produzione.
Si devono utilizzare gli stessi materiali, gli stessi accoppiamenti (spessori delle lamiere) e le stesse condizioni delle saldatrici (intensità della corrente elettrica, pressione degli elettrodi, tempi di saldatura, ecc.) che poi si andranno ad utilizzare nel processo produttivo.
In questo modo noi tecnici possiamo andare a verificare la qualità del punto di saldatura mediante gli ultrasuoni, evidenziando eventuali difettosità o imperfezioni.

Nella fase successiva una parte di questi punti verrà sezionata per effettuare l’esame macroscopico e parallelamente su un’altra parte di questi punti verrà effettuata la prova di sbottonatura.
La prova di sbottonatura è una prova meccanica mediante la quale si vanno a separare le due lamiere tenute insieme da un punto di saldatura, esattamente come si sbottona un golf tenuto insieme da bottoni di tipo a pressione (detti anche bottoni poussoir).

Dal confronto dei risultati ultrasuoni – esame microsocpico, macroscopico – prova di sbottonatura, possiamo dare delle interpretazioni più approfondite ai grafici che appaiono sullo strumento col quale si eseguono i controlli non distruttivi mediante ultrasuoni.
Avendo fatto delle piattine di taratura, avremo la certezza dell’interpretazione dei grafici, quando in fase di controllo dei particolari non sarà possibile andare ad effettuare dei controlli distruttivi.
Inoltre lo strumento verrà tarato nella maniera corretta secondo le normative di riferimento appropriate (ad esempio norma ultrasuoni: FIAT 0.00029; norma esame macroscopico e prova di sbottonatura: FIAT 9.50171).

Ecco alcune definizioni dei punti che si possono riscontrare:

Punto di saldatura conforme: un punto di saldatura che rispecchia le caratteristiche geometriche di penetrazione, dimensione del nocciolo, improntatura e che non presenta difettosità.

Punto di saldatura bruciato: un punto la cui struttura metallografica del grano è fortemente ingrandita e l’alterazione del fascio ultrasonoro è molto elevata.
Questo difetto non ha conseguenze negative sulla resistenza del punto stesso.
La segnalazione di un punto bruciato da parte dell’assistente valutatore è in ogni caso estremamente utile per riparametrare le variabili del processo di saldatura non ancora ottimizzate.

Punto di saldatura freddo: è l’opposto di un punto bruciato. In questo caso la struttura del grano è lievemente alterata ed il fascio ultrasonoro viene attenuato in maniera minima. Questo difetto è molto significativo in quanto nella maggior parte dei casi genera dei distacchi del punto di saldatura.

Punto di saldatura incollato: un punto molto simile a quello freddo con la differenza che in questo caso sono presenti anche delle mancanze di penetrazione tra le lamiere. In questi casi si dice che le due lamiere sono quasi “appoggiate” tra di loro.

Punto di saldatura con nocciolo piccolo: è un punto che può presentare la struttura di un punto conforme ma che il diametro del nocciolo, cioè visto in sezione la lunghezza in cui le due lamiere sono fuse, risulta più piccolo rispetto alle richieste della norma.

Qui di seguito ti riporto alcune immagini per capire meglio la valutazione dei punti di saldatura:

punto saldatura conforme

immagine punto saldatura bruciato

punto saldatura nocciolo piccolo

Eccoci giunti alla fine, ora che sai come mi chiamo, se hai delle domande, scrivimi qui sotto nei commenti all’articolo, sarò contento di approfondire con te questi aspetti.

A presto.

Luca Manavella”

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Ti è stato utile lo studio di Luca?
Prima di salutarti, lascia che ti spieghi perché ho voluto che tu e Luca vi conosceste.
Non per creare un rapporto di amicizia tra te e Luca, in modo che tu sappia a chi rivolgerti per ottenere dei favori quando hai bisogno di ricevere in fretta gli esiti dei controlli effettuati sulle saldature, perché il tuo cliente ha bisogno di tutti i certificati di conformità dei tuoi prodotti.

Nel mio laboratorio, gli interventi urgenti sono la norma, non l’eccezione, e questo perché ho creato personalmente un sistema di gestione del laboratorio, conforme alla norma ISO 17025, sì, il mio laboratorio è accreditato, che abbatte tutti i tempi morti e permette di consegnarti gli esiti delle prove distruttive sui materiali metallici per il settore automotive in 24 ore.

Questo per te rappresenta un vantaggio perché oltre ad avere la certezza di un servizio di controllo della qualità delle tue saldature di un ente terzo indipendente e imparziale, hai anche la certezza della data di consegna degli esiti, e una volta che hai consegnato i campioni al laboratorio, non ti devi più preoccupare di niente.

Sono io a preoccuparmi che ti vengano consegnati gli esiti per il giorno dopo.

In più, da oggi, sai che in caso di dubbi, puoi scrivere a Luca per chiedergli dei chiarimenti sui risultati delle prove sui tuoi campioni.

Ma lascia che siano i miei clienti a dirti come lavoriamo.

Se anche tu vuoi ricevere i tuoi report in 24 ore telefona allo 011 93 70 516 oppure compila il modulo qui sotto.

Passo e chiudo.

Elisabetta Ruffino

By | 2017-05-18T10:31:34+00:00 luglio 6th, 2015|Controlli non distruttivi, Prove di laboratorio|0 Commenti

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