Nei giorni scorsi MotivexLab ha aperto le porte al Futuro.
Primo perché ha messo nero su bianco un progetto per i prossimi anni e nei prossimi giorni spero di potertene parlare in modo preciso.
Secondo perché sono tanti i ragazzi e le ragazze con meno di trent’anni che ogni giorno portano il loro contributo in laboratorio e alcuni di loro sono stati confermati proprio in questi giorni.
Terzo perché le famiglie e i figli dei collaboratori hanno potuto venire a vedere che lavoro fa papà.

Maggio è il mese in cui MotivexLab compie 25 anni, l’età giusta per iniziare a progettare i prossimi 25.
Viene allora da pensare a chi è nato nel 2022. Per lui i prossimi 25 anni saranno quelli della crescita, della formazione, del percorso per diventare adulto.
Sembra il percorso di un eroe, e in parte lo è.
E questo percorso si basa sulla responsabilità.
- Responsabilità dei genitori che hanno deciso di metterlo al mondo e di prendersene cura.
- Responsabilità di chi orbita intorno a questa famiglia, che dovrebbe sentirsi parte del processo che porterà questo bimbo a diventare adulto. (Qui mi riferisco a famiglia, amici ma non solo, anche a chi ha a che fare con questa famiglia, per esempio: scuola, lavoro, tempo libero, la società in senso lato.)
- Responsabilità del bambino stesso che man mano che crescerà, dovrà cercare di fare del proprio meglio con i mezzi che avrà a disposizione.
Ho scoperto con stupore che il percorso dell’eroe non è sempre stato contraddistinto dal concetto di responsabilità.
C’è stata un’epoca in cui gli Dei partecipavano ai banchetti di nozze dei mortali ed erano essi i responsabili delle azioni umane.
L’ultima volta in cui le divinità olimpiche sono scese tra noi, pare sia stata per partecipare alle nozze di Cadmo e Armonia. Roberto Calasso, a cui nella vita è toccato scrivere libri bellissimi e fondare la casa editrice Adelphi, in un libro intitolato “Le nozze di Cadmo e Armonia “ lo dice chiaramente che la responsabilità non è cosa nemmeno per gli eroi:
“ Quando la vita si accendeva, nel desiderio o nella pena, o anche nella riflessione, gli eroi omerici sapevano che un dio li agiva. Lo subivano e lo osservavano, ma ciò che avveniva era una sorpresa innanzitutto per loro. Così spossati della loro emozione, delle loro vergogne ma anche delle loro glorie, furono i più cauti nell’attribuirsi l’origine degli atti.
(..)
Nessuna psicologia ha fatto un passo oltre, da allora, se non nell’inventare, per quelle potenze che ci agiscono, nomi più lunghi, più numerosi, più goffi e meno efficaci, meno affini alla grana di ciò che accade, sia piacere o terrore. I moderni sono fieri soprattutto della loro responsabilità, ma così pretendono di rispondere con una voce di cui non sanno neppure se a loro appartiene. Gli eroi omerici non conoscevano una parola ingombrante come <<responsabililità>>, e non l’avrebbero creduta.”

Quindi il concetto di responsabilità negli antichi greci non c’era. Gli eroi erano mossi da forze misteriose che ne decidevano le azioni, di cui essi non erano responsabili. Senza scelta. Alla mercé dei desideri di chi sta in alto. Sull’Olimpo, appunto.
Noi invece, che della responsabilità facciamo la nostra forza e il nostro faro, non possiamo più nasconderci come gli antichi eroi dietro al volere un po’ capriccioso e dispotico degli dei.
Noi siamo responsabili delle nostre scelte, sia come individui, sia come appartenenti ad organismi sociali.
In azienda più che mai, perché le nostre scelte impattano su molte vite. Anche su quelle dei bimbi che tra 25 anni saranno adulti. Anche su quelle dei figli di chi in Motivexlab lavora. Ecco perché è stato bello nei giorni scorsi, giorni di festa in cui nessun dio è sceso tra noi a festeggiare le nozze di qualcuno, aprire le porte al Futuro e vedere bimbi di pochi mesi in braccio a papà, quasi a chiedere “Papà, che lavoro fai?”
Sono giornate belle e responsabili. Non in mano a divinità dispettose, ma in mano a uomini e donne che tutti i giorni con le loro azioni scelgono e decidono. E poi agiscono.
Vuoi conoscerci? Telefona allo 0119370516 e organizza il tuo tour in MotivexLab per festeggiare con noi i nostri primi 25 anni.

Spero di incontrarti presto.
Elisabetta Ruffino