Il 14 maggio 1998 Paolo Pollacino costituiva in Torino la MTC S.r.l., il laboratorio prove materiali che avrebbe poi preso il nome di MotivexLab.
Domenica abbiamo festeggiato i 25 anni di MotivexLab.
Un compleanno importante, che ci ha spinto a rileggere in questi giorni le pagine della nostra storia scritte nel libro edito da Il Salvagente: Tutto e Subito.
Se non l’hai mai letto puoi richiederlo qui:
Nell’analizzare ciò che ci ha permesso dopo i primi anni difficili di raggiungere un traguardo così importante, non posso ignorare il peso che ha avuto la qualità.
E più nello specifico l’Accreditamento ACCREDIA prima e NADCAP poi.
In realtà il primo accreditamento secondo ISO/IEC 17025 fu conseguito ancora come SINAL nel 2006. Accredia sarebbe nata solo alcuni anni dopo e in essa sarebbero confluite le attività di SINAL, SIT e SINCERT.
Il sistema di accreditamento ci permise a partire dal 2005, anno in cui entrai in azienda proprio come Responsabile Assicurazione Qualità, di darci un sistema di gestione controllato, grazie al quale nel corso degli anni abbiamo potuto garantire la qualità dei risultati di prova ai clienti.
La settimana scorsa ho partecipato al Convegno organizzato da AICQ “La qualità nell’Aerospace. Le sfide e i risultati.”.
Nel corso delle due giornate dedicate alla qualità, nell’Aula Magna del Politecnico di Torino si sono confrontati i più importanti protagonisti del settore aerospaziale italiano: tra gli altri erano presenti ESA (European Space Agency), ASI (Agenzia Spaziale Italiana), Leonardo, Avio, Thales Alenia Space.
Non poteva mancare ACCREDIA, con un intervento a dir poco illuminante del Comandante Dott. Riccardo Bianconi.
Ecco cosa dice di sé nel suo CV:
“Ho frequentato l’Accademia Navale e sono stato in servizio nella Marina Militare per 17 anni. Sono stato Comandante di due pattugliatori, di un corso di Ufficiali dei Ruoli Normali in Accademia e sono stato Capo Servizio Armi dell’Incrociatore lanciamissili Andrea Doria.
Laurea in Scienze Marittime e Navali; specializzazione nella gestione dei sistemi d’arma imbarcati; corso superiore di Stato Maggiore e Scuola Comando Navale.
Dopo il congedo, mi sono qualificato come Auditor di Sistemi di Gestione per la Qualità, Salute e Sicurezza sul Lavoro e Sicurezza delle Informazioni. CISA (Certified Information Systems Auditor). Recentemente qualificato Manager di Rete. Counselor ad approccio integrato, con specializzazione in Art Counseling. Docente di Coaching e di PNL. Business Coach. Sono appassionato di innovazione e competitività.
Per ACCREDIA seguo lo schema di accreditamento per i sistemi di gestione per la qualità nel settore Aerospaziale e Difesa, nonché per le certificazioni in ambito Cybersecurity. Esperto sui Sistemi di Gestione e sul Risk Management. Docente nel “Risk Master” della Facoltà di Economia dell’Università di Verona.”
Un intervento che mi ha molto colpito e che mi ha fatto rivivere l’emozione del primo accreditamento del 2006.
Un intervento nel quale si è posto l’accento sulla necessità da parte delle organizzazioni di creare un ambiente ricco di consapevolezza.
La consapevolezza secondo Bianconi è fortemente intrisa ed è figlia non solo della comunicazione e della formazione, ma soprattutto della cultura organizzativa e dell’attenzione alla Qualità.
Per le aziende che vogliono crescere è fondamentale non aver paura di analizzare l’errore, la non conformità, per scoprire quale logica c’è dietro. Così come la valutazione dei rischi non può essere un atto formale.
Il miglioramento è per il Comandante Bianconi un’attività ancora zoppa in molte aziende, e l’impegno per la Qualità è la chiave per crescere per le piccole aziende, che solo così possono ambire a diventare medie.
Ciò che auspica il Comandante Bianconi per la Direzione delle organizzazioni è essere concentrati nella conoscenza di ciò che avviene in azienda, non per punire, ma per sapere cosa succede.
A tal proposito mi tornano in mente le parole di Ray Dalio in “I principi del successo”.
“L’evoluzione è la forza più potente dell’universo: è l’unica realtà permanente ed è il motore di tutte le cose. Ogni cosa, dalla più piccola particella subatomica all’intera galassia, è in evoluzione. Ogni cosa sembra morire o svanire con il tempo, ma la verità è che tutto viene semplicemente e riconfigurato in forme diverse. Ricordate che l’energia non può essere distrutta, ma solo riconfigurata. Quindi gli stessi materiali continuano a smembrarsi e riassociarsi in forme diverse. La forza che presiede a tutto ciò è l’evoluzione. Per esempio, l’obiettivo primario di ogni cosa vivente è fare da veicolo per il DNA che fa evolvere la vita nell’arco del tempo. Il DNA che esiste dentro ciascun individuo proviene da un’eternità fa e continuerà a vivere molto dopo la morte degli individui che lo trasportano, in forme sempre più evolute.
(…)
L’evoluzione è positiva perché è il processo di adattamento che fa migliorare tutte le cose. Ogni prodotto, organizzazione o capacità umana si modifica nel tempo in modo analogo. È semplicemente il processo per cui le cose si adattano e migliorano oppure muoiono. ai miei occhi questo processo evolutivo somiglia all’immagine qui sotto:
L’evoluzione è composta da adattamenti/invenzioni che forniscono insieme di benefici di valore decrescente. Questo doloroso declino può condurre a nuovi adattamenti e invenzioni che portano nuovi prodotti, organizzazioni e capacità umane a nuovi e più alti livelli di sviluppo; oppure al declino e alla morte, come illustra il diagramma in basso.
Pensate a qualsiasi prodotto, organizzazione o persona che conoscete e vi accorgerete che è così. Il mondo è lastricato di cose un tempo bellissime che si sono deteriorate e hanno fallito; sono poche quelle che continuano a reinventarsi per toccare nuove vette di grandezza. Tutte le macchine prima o poi si rompono, si decompongono e i loro pezzi vengono riciclati per creare nuove macchine. Compresi noi. A volte questo ci rattrista perché ci siam affezionati alle nostre macchine, ma se guardiamo la situazione da una prospettiva più elevata è davvero bello osservare il funzionamento dell’evoluzione.
Da quel punto di vista possiamo vedere che la perfezione non esiste; è un obiettivo che alimenta un processo incessante di adattamento. Se la natura, o qualsiasi altra cosa, fosse perfetta non si evolverebbe. Organismi, organizzazione individui sono sempre profondamente imperfetti ma capaci di migliorare. Così, anziché intestardirci a nascondere i nostri errori a fingerci perfetti, è preferibile individuare le nostre imperfezioni e affrontarle. Imparerete lezioni importanti dai vostri errori e andrete avanti, meglio attrezzati per il successo; oppure non le imparerete e fallirete.”
25 anni di MotivexLab sono il risultato di una continua attenzione alle cose che potevano essere migliorate. Dai macchinari alle conoscenze, dalle procedure gestionali ai locali del laboratorio.
Una corsa durata 25 anni, tra alti e bassi, crisi ed emergenze, in cui non sono mai mancate le scelte coraggiose e talvolta dolorose.
25 anni che hanno posto le basi per i prossimi 25.

Vuoi conoscerci? Telefona allo 0119370516 e organizza il tuo tour in MotivexLab per festeggiare con noi i nostri primi 25 anni.
Spero di incontrarti presto.
Elisabetta Ruffino






